STEFFI E ANDRE, IL PARADIGMA DELL’AMORE TENNISTICO

La prima volta che la vide pensò: “Ho una cotta per Steffi da quando l’ho vista per la prima volta in un’intervista alla televisione francese. Ero rimasto fulminato, affascinato dalla sua grazia discreta, dalla sua naturale bellezza. Mi dava l’impressione, non so perché, che dovesse odorare di buono. E che fosse buona, fondamentalmente, essenzialmente, intrinsecamente buona, piena di rettitudine morale e di un tipo di dignità ormai scomparso. Per mezzo secondo ho creduto di vedere un’aureola sopra la sua testa. Ho cercato di inviarle un messaggio dopo l’ultimo Roland Garros, ma non mi ha risposto. Adesso non vedo l’ora di farla volteggiare in una sala da ballo, e pazienza se non so ballare”.

Pensieri e parole di Andre Agassi nella sua biografia “Open”, il giorno che vide per la prima volta il grande amore della sua vita, Stefanie “Steffi” Graf. Siamo a San Valentino e non possiamo non pensare a loro come la coppia simbolo del tennis mondiale. Due campioni che insieme contano 30 successi solo negli Slam: 22 lei, 8 lui. Nel 2002 lo statunitense vinse anche il torneo di Roma, la Graf invece lo fece anni prima, nel 1987. Insomma, due leggende che dal 2001 condividono anche una vita insieme, fatta non solo di amore reciproco ma di generosità e carità nei confronti dei bambini più bisognosi.

In quella decade prima di Steffi, il campione americano ha conosciuto l’amore, l’odio, il successo, la sconfitta, la difficoltà, le droghe. Poi l’amore di nuovo e la rinascita. Come sportivo e come uomo. Agassi, classe ’70 del Nevada, in campo e fuori è stato un personaggio sopra le righe. E da personaggio ribelle ha avuto moltissime donne. Per citare solo una love story, quella con Barbra Streisand. Nel 1997 però l’Andre ribelle convola a nozze con la modella e attrice Brooke Shields. Sembra un amore idilliaco. Lui per lei cambia look: dal capello lungo e trasandato al pelo corto; sposa le buone cause contro il fumo e le droghe. Ma l’idillio tra i due però si spezza e due anni dopo divorziano. Lei racconterà nel suo libro di un uomo geloso al punto da spaccare tutti i trofei vinti a causa di una scena non gradita di lei mentre girava una scena in una sit com con un attore. Lui descriverà il suo matrimonio con Brooke come “un errore, una farsa desolante”. 

Si vede che il destino aveva altri piani per Andre. Come lui stesso ha raccontato. Mancano poche settimane prima del matrimonio con la Shields: “(Brooke) corre, fa sollevamento pesi e stretching, misura ogni singola caloria. Per motivarsi ancora di più appiccica una foto sulla porta del frigorifero e ci mette intorno una cornice magnetica a forma di cuore. È la foto della donna perfetta, dice. La donna perfetta con gambe perfette – quelle che Brooke vorrebbe avere. Fisso la foto, sbalordito. Allungo una mano e tocco la cornice. Ma questa è…? Già, dice Brooke. Steffi Graf”.

Dopo il divorzio, solo l’amore può risollevare l’uomo e l’atleta. E’ il momento giusto per prendersi l’unico Slam che gli manca, il Roland Garros, e dare l’assalto decisivo alla donna che ammira e di cui è innamorato davvero. E’ il 1999. A Key Biscayne Andre fa in modo di potersi allenare in campo con Steffi. I due palleggiano per oltre un’ora.  “Non ho mai visto una donna così bella. Da ferma, è una dea; in movimento, è poesia”. Dopo un lungo corteggiamento e più di un tentativo andato a vuoto, finalmente Agassi vince prima il Roland Garros e poi conquista il cuore della sua amata. I due si vedono di nuovo a San Diego. Dopo il torneo Andre la va a trovare e le porta un regalo: “candele dalle forme stravaganti che ho comprato per lei a Los Angeles”. Poi la invita prima a cena fuori e la mattina seguente le propone una gita in spiaggia. Lei finalmente accetta. Lì la raggiunge in acqua, parlano dell’odio comune per il tennis e della preparazione fisica. Poi Steffi gli lancia una sfida che Agassi racconta così. “Quanto sei veloce? Indica lungo la spiaggia, un pallone rosso in lontananza. Vedi quel punto rosso laggiù? Sì. Non ce la farai mai ad arrivarci prima di me. Davvero? Davvero. Sorride e inizia a correre. Io le vado dietro velocissimo. Mi sembra di averla inseguita per tutta la vita e adesso la sto inseguendo davvero, letteralmente…. Lei raggiunge il pallone rosso due lunghezze avanti a me. Si gira e le sue risate volano verso di me nel vento come stelle filanti. Non sono mai stato così felice di perdere”.

Da lì a poco il matrimonio nella loro casa in Nevada, in presenza delle rispettive mamme, di un giudice e di…giardinieri, come Andre ha raccontato: “Il giudice snocciola tutta la sua tiritera legale e Stefanie e io stiamo per dire sì, quando arriva una squadra di giardinieri. Corro fuori e gli chiedo per favore di spegnere i tosaerba e i soffiatori per le foglie per cinque minuti, affinché possiamo sposarci. Domandano scusa. Uno si porta un dito alle labbra. Per l’autorità conferitami, dice il giudice, e finalmente, dopo averlo tanto atteso, con due madri e tre giardinieri che assistono, Steffi Graf diventa Stefanie Agassi”. Ed ecco i figli, tanta beneficenza, un sogno coronato…In poche parole, l’amore.