BINAGHI: “LA CRESCITA CONTINUA”
Il Presidente FIT e i grandi numeri degli IBI

Si è svolta a mezzogiorno, presso la Sala Conferenze del Campo Centrale, la consueta conferenza stampa di fine Internazionali BNL d’Italia. Al tavolo dei relatori c’erano il Presidente FIT Angelo Binaghi, il vicesegretario generale del CONI Carlo Mornati e Nicola Pietrangeli, ambasciatore del tennis italiano e Presidente del Comitato d’Onore. Nel suo intervento iniziale, Angelo Binaghi ha snocciolato i dati di un evento in costante crescita.Salvo gli acquisti in extremis per le finali, la biglietteria ha staccato 223.583 tagliandi, record assoluto, con una crescita del 9%. A conferma di un incremento strutturale e non occasionale, tutte le sessioni hanno ottenuto dati migliori rispetto all’anno scorso ad eccezione della sessione serale di mercoledì, dove c’è stata la concomitanza della finale di Coppa Italia tra Lazio e Juventus. Interessante l’osservazione di Binaghi sulla biglietteria del futuro: inizialmente i costi dei biglietti saranno gli stessi, ma con l’avvicinarsi dell’evento potrebbe essere adottato un listino variabile in base alla richiesta, un po’ come accade per le compagnie aeree. Nel 2017, la biglietteria ha comunque superato i 12 milioni di euro. Il fatturato ha tenuto molto bene, nonostante un paio di mancati introiti dovuti a un paio di voci: la Ballroom (circa 700.000 euro) e i proprietari dei diritti TV in Cina, che hanno lasciato un’insolvenza di 800.000 euro che TPL (Tennis Properties Limited, oggi ATP Media) sta cercando di recuperare. “Ma non tutti i mali vengono per nuocere – dice Binaghi – questi elementi ci stanno facendo capire che il torneo potrebbe tranquillamente fare a meno di determinate attività collaterali, e ha confermato di avere un valore superiore a quello dei tennisti che partecipano”.

Sul piano tecnico, c’è stata l’impresa di Fabio Fognini. “Un fulmine che però non si è concretizzato. Avevo sperato in un Fognini in finale, ma alla fine c’è andato chi lo ha battuto. Credo che sia passato il concetto della Next Gen, questa categoria di nuovi giocatori e personaggi pronti a dominare il tour nei prossimi anni. La presenza di Zverev in finale lo testimonia. Sul resto dei giocatori italiani abbiamo visto qualche ombra nel femminile, mentre i nostri giovani hanno sfoderato buone prestazioni”. Binaghi ha poi dato un dettaglio importante sull’attività della FIT. Con l’ausilio di un grafico, abbiamo scoperto che la federtennis é la federazione che trova in misura maggiore risorse proprie rispetto ai contributi del CONI (89%). Ed è ancora più significativo l’88% destinato all’attività sportiva, sul totale dei costi di produzione. Anche in questo caso, la FIT è davanti a tutte le altre federazioni.

Parlando del futuro, è previsto un ulteriore sforzo in merito alle Pre-Qualificazioni. Quest’anno sono stati coinvolti circa 16.000 giocatori: con la speranza di aggiungerne altri 10.000 in più, il progetto coinvolgerà tutti i circoli. “Vogliamo migliorarle sia in termini di qualità che di quantità. Vogliamo che diventino un appuntamento fisso per tutti gli atleti sostenuti dalla FIT. In questo senso, proveremo a spostare la data dell’ATP Challenger di Roma Garden, in modo che la settimana prima degli Internazionali possa diventare una sorta di campionato italiano”. Le pre-quali resteranno l’antipasto all’evento vero e proprio: Roma spera – e c’è ottimismo – di raggiungere l’upgrade per il 2019, quando ci sarà il rinnovamento del calendario. “Speriamo di arrivare all’upgrade che allungherebbe il torneo da otto a dodici giorni: con le pre-quali, si arriverebbe a una grande festa del tennis della durata di tre settimane”.

L’INTERVENTO DI CARLO MORNATI
“Credo che quest’anno si siano visti miglioramenti importanti sul piano delle strutture. La Next Gen Arena, abbellita, ha avuto un bel successo, anche la nuova struttura sollevata dei tre campi dietro il Centrale. In questo senso, abbiamo ricevuto i complimenti dell’ATP. E’ positivo che il torneo sia andato più che bene anche con un paio di problematiche come la Ballroom e la finale di Coppa Italia. A proposito di questo, mercoledì sera ci sono state 100.000 persone nell’area senza che ci fosse il minimo problema di ordine pubblico”. Mornati ha sottolineato l’importanza del lavorare tutti nella stessa direzione. “Ormai siamo un punto di riferimento anche per ospitare eventi di qualità internazionale: le Next Gen Finals sono un esempio in questo senso”.

PARLA NICOLA PIETRANGELI
La leggenda del nostro tennis ha ricordato la sua lunga permanenza al Foro Italico, iniziata addirittura nel 1951 come giudice di linea per un incontro di Coppa Davis tra Italia ed Egitto. “E avevo un po’ d’ansia perché Cucelli e Del Bello non erano certo malleabili…”. Pietrangeli, che ha giocato gli Internazionali per 22 volte (solo Connors ha fatto qualcosa del genere allo Us Open), ha poi sottolineato che “Ogni anno c’è qualcosa che rende più bello questo posto. La cosa buona è che, pur essendo gli italiani più tifosi che spettatori, ho notato che il pubblico del Foro Italico si reca al torneo per veder giocare a tennis. Da parte mia, spero di venire per ancora molti anni”.

E’ poi giunto il momento delle domande dei giornalisti in sala, che hanno sottoposto a Binaghi una serie di tematiche.

SULL’UPGRADE
“Da parte nostra abbiamo i numeri e i commenti entusiastici del Board ATP, che ogni anno viene a Roma e apprezza quello che vede. 5-6 anni fa, quando era ancora in vita Brad Drewett, ci fu proposta la possibilità di un upgrade, in cui c’erano una serie di richieste, anche onerose, che noi avremmo comunque potuto onorare. Tra queste c’era anche la copertura del Centrale. Oggi è prematuro capire cosa ci verrà chiesto. Personalmente mi piace molto l’area delle piscine. Fosse implementata, il ‘site’ sarebbe ancora più fruibile. Ovviamente l’area è di proprietà del CONI ed è fruita da una federazione di successo come la FIN. Se però esistono buona volontà e prospettive, credo che sognare un allargamento non sarebbe un peccato”.

SULLA DAVIS A TORINO
“Abbiamo avanzato la nostra candidatura per le finali. Speriamo di farcela, anche se io nutro qualche perplessità sul futuro di questa competizione. Nel Board di ITF e Coppa Davis mi capita di votare contro le proposte, perché ritengo che l’ITF sia troppo debole rispetto ai giocatori”.

SUL COINVOLGIMENTO DEL SUD
“Mi piacerebbe che il sud Italia possa diventare come la Florida negli Stati Uniti: un serbatoio per i nostri giovani, con la costruzione di centri di allenamento e una buona impiantistica. E magari, essendosi dei circoli di prestigio e tradizione, arrivare all’organizzazione di un ATP 250”.

SUI POSSIBILI SBOCCHI DI CRESCITA
“Potrebbe esserci un upcoming estero, in modo da coinvolgere il più possibile il pubblico straniero che si reca nella Capitale. Il nostro ingresso al Colosseo può essere un aiuto in questo senso”.

SUL CONFRONTO CON MADRID
“La FIT vanta un utile molto importante, quindi abbiamo la forza per colmare il gap con Madrid in termini di montepremi. Sarebbe un piccolo investimento per il raggiungimento di una grande obiettivo, il coronamento di un sogno. Se dovessimo ottenere l’upgrade con il maschile, credo che la crescita del femminile arriverebbe di conseguenza. Per quanto riguarda il femminile, la differenza nasce anche dai differenti introiti in merito ai diritti TV, quindi la distanza è meno marcata. Esistono due opzioni: o una crescita che ci possa portare ad avere due settimane in calendario, come Indian Wells e Miami, oppure una durata di 12 giorni con la finale di Madrid al mercoledì”.

SULLE PRE-QUALI
Potremmo valutare un cambiamento nei criteri di distribuzione delle wild card: tuttavia, credo che non si possa andare sotto l’assegnazione di almeno una wild card per il tabellone principale. Se apriamo l’idea di un sogno, è giusto che i giocatori e le giocatrici abbiamo la possibilità di arrivare a giocare contro i campioni.

SULLE NEXT GEN FINALS
Il torneo di pre-qualificazione si giocherà prima dell’evento, vedrà coinvolti i nostri migliori otto Under 21 e si terrà presso lo Sporting di Milano 3”.

SULLA BIGLIETTERIA
“Non credo che ci sarà l’istituzione dei posti numerati sul Campo Pietrangeli, Tuttavia, c’è un’idea di Sergio Palmieri che valuteremo a breve: creare una categoria di biglietti Ground con l’accesso al Campo Centrale o magari alla Next Gen Arena: in questo modo, ci sarebbe una parte delle tribune a non essere numerata. La biglietteria partirà tra circa un mese”.