L’INTERVENTO DI MALAGO’
“Alla finale aspettiamo il Presidente Mattarella”

ROMA – Ho 58 anni. Da quando sono nato, o forse un po’ meno, da quando avevo 5 o 6 anni non ne ho persa una di edizione. Innanzitutto perché sono nato in collina Fleming. Mi trascino il ricordo clamoroso dei tempi della scuola, del liceo, dell’università con i miei amici di studio contavamo i giorni che mancavano agli Internazionali”. Comincia con un ricordo d’infanzia l’intervento del Presidente del CONI Giovanni Malagò alla presentazione della 74esima edizione degli Internazionali BNL d’Italia. ”Si veniva a piedi e la cosa divertente è che avevi lo zaino dove si faceva finta di portare i libri che non si aprivano mai, perché praticamente rimanevi fino all’ultima partita. Devo dire che il torneo era molto ridotto, c’era un coinvolgimento numerico completamente diverso, però la storia e la passione erano uguali. Di questo torneo poi ho avuto l’onore, all’inizio della mia carriera di dirigente, di essere anche il Presidente del Comitato organizzatore. Oggi rappresento il Comitato olimpico, così come Angelo (Binaghi) una grande Federazione, la sindaca la città più bella del mondo, Luigi una grandissima banca, Nicola la categoria degli atleti, magari un po’ stagionato con qualche capello bianco come i miei. In sala ci sono delle atlete che sono state elette nel Consiglio nazionale: Mara Santangelo, Silvia Salis, Alessandra Sensini, membro di giunta. E magari c’è lo zampino di Nicola (Pietrangeli). Perché Nicola è importante, è la storia, è l’unico oltre a Rod Laver ad avere avuto uno stadio intitolato in vita …”.

Dopo aver scherzato con i presenti invitandoli a telefonare a Pietrangeli per avere dei biglietti, Malagò è tornato serio soffermandosi sul ruolo di CONI e di CONI servizi, due facce della stessa medaglia. ”Se il CONI oggi è importante, se il CONI oggi esiste e conta ed ha prestigio è grazie a quello che ha saputo fare soprattutto negli ultimi anni insieme alle Federazioni per organizzare eventi sportivi. Ci siamo dati una grossa professionalità, ci viene riconosciuta una grande credibilità, in Italia ed all’estero. Sì, non c’è dubbio, gli Internazionali d’Italia di tennis sono il fiore all’occhiello di questo connubio. Anno dopo anno miglioriamo, cresciamo grazie appunto a questa sinergia. E’ un dato di fatto che oggi, e molti presidenti lo possono confermare, anche all’estero ci cercano in virtù di questa professionalità, di questo know how che ci viene riconosciuto. Penso a quello che stiamo facendo con il rugby, con il Sei Nazioni, penso a quello che stiamo facendo col Settecolli per il nuoto, penso anche al recente contratto firmato con la Federazione italiana sport equestri per l’organizzazione di Piazza di Siena, altro storico appuntamento che è la settimana successiva agli Internazionali d’Italia. Noi abbiamo gli strumenti per far crescere il nostro mondo e soprattutto tutte le risorse rimangono all’interno di esso: non c’è una finalità speculativa, non ci sono istanze commerciali. Perché se siamo in grado di tirare fuori dei risultati, questi vengono redistribuiti all’interno del nostro sistema”.

Il botto Malagò lo ha riservato per la chiusura dell’intervento annunciando la presenza del Presidente Sergio Mattarella il giorno della finale. ”E’ stato invitato il Presidente della Repubblica che, salvo impegni dell’ultimo momento, verrà il giorno della finale, sia maschile che femminile. Devo dire che è un atto di grande sensibilità da parte sua, perché voi sapete che normalmente lui presenzia alla finale di Coppa Italia che da qualche anno si svolge qui all’Olimpico proprio perché è diventata la Coppa del Presidente, però ha voluto dare già un segnale di una testimonianza significativa quando è venuto al Sei Nazioni a vedere la partita di rugby e adesso ci auguriamo che venga confermata, come sembra, la sua presenza qui agli Internazionali d’Italia di tennis, che arricchisce ancora di più il prestigio del torneo”.