MALAGO’: “TETTO? SIAMO PRONTI”
E nel 2017 ci sarà l’ampliamento del Grandstand”

Per la prima volta da quando esiste la partnership CONI-FIT per gli Internazionali BNL d’Italia, il Presidente in carica del Comitato Olimpico Nazionale Italiano ha partecipato alla conferenza di fine torneo. Dopo la rapida presentazione di Binaghi, Malagò ha effettuato un intervento di grande importanza, in cui ha chiarito alcuni aspetti chiave delle partnership. “Il torneo viene organizzato al 50% dalla FIT e dalla CONI Servizi, braccio operativo del CONI, ma sono sempre io a metterci faccia e responsabilità”. Per seguire da vicino l’avventura, Malagò ha mosso quella che lui definisce “argenteria pesante”: il Segretario Generale Roberto Fabbricini, il Vice Segretario Generale Roberto Mornati e il direttore operativo Diego Nepi Molineris. “Durante l’anno – e non parlo di aprile, ma ottobre o novembre – chiedo in giro dove siano finiti e scopro che sono sempre impegnati con il tennis. Forse dovremmo addebitare al tennis una parte dei loro stipendi – ha scherzato – ma poi i risultati sono talmente positivi che l’investimento è ampiamente ripagato”. Secondo Malagò, la partnership CONI-FIT è il fiore all’occhiello delle tante società miste che il CONI ha realizzato con diverse altre federazioni. “Penso a rugby, nuoto, atletica o anche eventi come abbiamo fatto con la pallavolo o i mondiali di beach volley. Proprio in virtù di questo vogliamo portare “fuori porta” questa partnership”. L’allusione era al Masters ATP Under 21 da giocarsi a Milano o Torino, di cui Binaghi avrebbe spiegato i dettagli della candidatura.

“Abbiamo realizzato un investimento coraggioso ma non incosciente – ha spiegato Malagò, alludendo alla partnership rinnovata nel 2013 – dopo le dimissioni e l’atteggiamento estremamente corretto di Gianni Petrucci e Raffaele Pagnozzi, abbiamo deciso di rinnovare l’accordo e i risultati sono andati oltre ogni più rosea aspettativa. Io ho sempre creduto che non bisogna guardare al passato e ai risultati ottenuti, ma bisogna essere sempre proiettati sul futuro. Bisogna investire una parte o la totalità degli utili perché la domanda è sempre diversa”. A quel punto ha riproposto l’argomento della copertura del Campo Centrale, di cui si parla già da qualche anno. “Sarebbe meglio se ci fosse anche la candidatura olimpica, ma andremo avanti in ogni caso – ha detto Malagò – E’ un investimento che siamo pronti a fare e abbiamo già studiato il piano di ammortamento con il Credito Sportivo e la tempistica sarebbe di 25 anni. Noi siamo pronti, non ci resta che aspettare il parere della Sovrintendenza. Oltre alla copertura, potrebbe esserci un incremento dei posti a sedere che potrebbe oscillare tra le 1.000 e le 2.000 unità, oltre a un miglioramento della logistica per diverse categorie”. Per l’immediato futuro, invece, è previsto un investimento per la Grandstand Arena, il secondo campo per importanza e capienza. Attualmente ospita circa 5.300 persone, ma ci sarà un ampliamento di circa 1.500 unità. In questo senso sarà molto importante creare un programma accattivante. “Più in generale, sarà importante valorizzare il Parco del Foro Italico con tanti eventi, anche in contemporanea”.

Malagò ha poi ricordato di aver partecipato, nella mattinata di domenica, alla “Race fot the Cure” che ha ospitato la bellezza di 70.000 partecipanti. “Non so quanti, tra i nostri competitor, possano offrire qualcosa del genere alla città durante lo svolgimento del torneo. E poi c’è una cosa che mi piace sottolineare: gli altri Comitati Olimpici non intervengono direttamente nell’organizzazione dei più grandi eventi sportivi. A Parigi e New York, i vari comitati non c’entrano nulla. Noi lo facciamo ed è qualcosa che fa curriculum”.