MI RITORNI IN MENTE / ROMA 1990, IL CICLONE SELES SPAZZA VIA LA LEGGENDA NAVRATILOVA

Nel 1990 Monica Seles conquista il suo primo titolo agli Internazionali d’Italia battendo in finale la veterana campionessa Martina Navratilova. Successo bissato poi anche nella finale di doppio contro Golarsa e Garrone.  “Mi ritorni in mente” è lo spazio dove rivivere le partite più belle degli IBI attraverso la penna di grandi giornalisti che quei match li hanno raccontati dal vivo.

Roma. Monica Seles è la nuova principessa del Foro Italico. A soli 16 anni la giovanissima star del tennis mondiale ha vinto di prepotenza gli Internazionali d’Italia, deliziando il numerosissimo pubblico accorso per la finale, con il suo gioco coraggioso, con i suoi gridolini, con il suo charme. In 51 minuti ha travolto Martina Navratilova mettendo a segno un devastante 61 61, senza darle mai chance. Prima della finale il Centrale era equamente diviso tra i tifosi della bambina prodigio e i sostenitori della trentatreenne regina. Al termine del match, incredibile a dirsi, il pubblico romano con grande educazione ha applaudito Martina, perdonandole una dolorosa prova. La grande campionessa, che occupa tuttora la posizione numero 2 della classifica mondiale, non è mai riuscita ad entrare in partita. Martina, con le lacrime agli occhi, ha ringraziato gli spettatori per tanta generosità: “Lei è stata davvero brava e, se continuerà a giocare così, potrà vincere anche il Roland Garros. Probabilmente ho perso la giusta ispirazione nel match combattuto sabato fino a tarda sera contro Gabriela Sabatini”.

Il fatto curioso è che Monica Seles, nella sua cameretta d’albergo, davanti a un televisore, aveva fatto un tifo del diavolo, impegnandosi in ogni tipo di stregoneria, per far vincere la Sabatini. Per una ragione semplicissima: non voleva incontrare Martina. Prima della finale Stefano Lopez della I.M.G., chaperon di Monica a Roma, Stefano Della Vida e il “professore”, medico personale del papa, che per non rivelare la propria identità, si fa chiamare “Micione”, mi avevano detto: “Monica ha nei confronti di Martina spaventosi timori reverenziali. Oltretutto le è rimasta in testa una brutta sconfitta, subita all’inizio di quest’anno 6-3 6-0”.

In mattinata la Navratilova aveva palleggiato a lungo, dimostrandosi in forma e, all’entrata in campo, appariva molto sicura e tranquilla. Ma il tennis, oltre ad essere uno sport durissimo, è un maledetto gioco nel quale contano i nervi, capaci di tramutare un momento propizio in una giornata nera. E si può dire che per Martina la domenica al Foro Italico non poteva essere più nera di così. Monica ha preso tra le mani la grande coppa e con movenze da gatta si è dondolata deliziando i fotografi e gli spettatori. Al microfono ha pronunciato parole di ringraziamento, azzardando anche una frase un po’ crudele ma spiritosa: “Vi prometto di tornare per i prossimi dieci anni, cosa che non potrà fare Martina”. Ha dichiarato il suo amore per gli italiani e la pizza. In serata la Seles ha celebrato la vittoria a casa di “Micione” che ha fatto una grande festa dedicandole una colossale pizza alla napoletana, sulla quale troneggiava una candelina, simbolo di una prima vittoria alla quale gli amici di Monica a Roma intendono aggiungerne altre.

La bella avventura delle due “Laurette”, Golarsa e Garrone, purtroppo si è infranta in finale contro il ciclone Seles che, in coppia con Helen Kelesi, ha vinto in due set, 6-3, 6-4 il risultato. Tornando al gagliardo risultato ottenuto da Monica Seles è bene ricordare che la bambina prodigio oltre ad incassare 100 mila dollari, ha messo in tasca una manciata di punti preziosi che mettono in grande pericolo il secondo posto di Martina.

Lea Pericoli (il Giornale, 13 maggio 1990)