NADAL RITROVA THIEM
Rafa supera Sock: QF con Dominic

Normale amministrazione. In un’ora e 20 minuti Rafa Nadal si è qualificato per i quarti di finale agli Internazionali BNL d’Italia in corso al Foro Italico. Al terzo turno il 30enne mancino di Manacor, numero 4 del ranking mondiale e quarta testa di serie, già sette volte trionfatore a Roma (l’ultima nel 2013), ha sconfitto per 63 64 lo statunitense Jack Sock, numero 14 del ranking mondiale e tredicesima testa di serie. Prossimo avversario per lui – incredibile ma vero, per la terza volta negli ultimi tre tornei – l’austriaco Dominic Thiem, numero 7 del ranking mondiale ed ottava testa di serie. I due si sono infatti affrontati in finale a Barcellona ed ancora in finale a Madrid ed ha sempre vinto Rafa che nel bilancio complessivo dei precedenti è in vantaggio per 4-1 sul 23enne di Wiener Neudstadt.

Rafa si è aggiudicato tutti e tre i confronti precedenti. La cronaca. Lo spagnolo è partito subito forte grazie ad un break al secondo gioco, confermato poi (dopo aver salvato una palla-break) grazie ad passante di rovescio incrociato da paura che ha accarezzato la riga (3-0). Per il resto del set è stato il servizio a dettare legge: da segnalare però un paio di diritti al salto dell’americano spettacolari quanto efficaci. Nadal ha chiuso per 63 il primo parziale e di slancio ha preso un break di vantaggio anche in avvio di seconda frazione ma Sock ha immediatamente recuperato (1-1). Nel quarto gioco Rafa si è trovato in difficoltà ma ha recuperato bene dallo 0-30. Chirurgicamente il break per il maiorchino è arrivato nel nono game: il 24enne di Lincoln è andato sotto 0-40 e lo spagnolo è andato a servire per il match. Ed ha completato l’opera vincendo il terzo game di fila aggiudicandosi 12 degli ultimi 13 punti giocati.
E’ sempre una cosa positiva riuscire a battere Jack, perché lui è davvero un buon giocatore: colpisce forte la palla e con un grande spin – ha detto lo spagnolo -. Nel primo set ho cominciato bene, ed anche nel secondo, solo che li lui ha giocato dei punti davvero buoni ed io ho servito male. Ma ho finito la partita giocando in modo aggressivo e servendo bene. Ad ogni modo sono soddisfatto. So che posso giocare in modo un po’ più aggressivo di come ho fatto stasera e credo che dovrò farlo. Stanco dopo Madrid? Sono qui per fare del mio meglio. So che è un torneo duro. E non ho di certo un tabellone facile: nei quarti contro Dominic (Thiem; ndr) sarà un’altra battaglia”.

Bilancio stagionale da favola per il maiorchino: 37 vittorie contro 5 sconfitte e quarta posizione nel ranking. Che diventa da fantascienza se parliamo solo del “rosso”, dove ha vinto 17 match su 17 e perso solo 2 dei 35 set giocati. Battendo Thiem sulla terra madrilena, Rafa ha messo in bacheca il trofeo numero 72 – su 107 finali disputate – risultato che lo piazza al quinto posto della classifica all-time preceduto solo da Jimmy Connors (inarrivabile con i suoi 109 titoli), Ivan Lendl (94), Roger Federer (91) e John McEnroe (77), mentre nella classifica dei tornei Masters 1000 lo spagnolo, a quota 30 trofei (di cui 23 sulla terra), recordman insieme a Novak Djokovic (terzo è Federer con 26). E se la sfida per il GOAT – il virtuale titolo di più grande di tutti i tempi – vede Federer in netto vantaggio soprattutto dopo quanto fatto vedere in questa prima parte di 2017, se parliamo di terra battuta però non c’è proprio partita. Rafa è diventato il primo tennista nell’Era Open (cioè dal 1968) a vincere per dieci volte lo stesso torneo – e lo ha fatto 2 volte: a Monte-Carlo e a Barcellona – ed il primo giocatore a conquistare 52 titoli sulla terra, staccando definitivamente l’argentino Guillermo Vilas con 49 (ancor più lontani Muster con 40 e Borg ed Orantes con 30). E poi sul “rosso” il 30enne Mancino di Manacor vanta un bilancio pazzesco: 383 match vinti contro appena 34 sconfitte, che vuol dire una percentuale superiore al 92%. L’obiettivo prossimo è l’ottavo titolo a Roma.