“ORA IL MIO TROFEO PIÙ GRANDE”
Fabio saluta Roma e vola da Flavia

Con la testa è già a Barcellona dalla sua Flavia, ad attendere insieme il lieto evento. Fisicamente ci sarà tra qualche ora, giusto il tempo di correre in aeroporto e saltare sul primo volo diretto nella capitale della Catalogna. E’ deluso Fabio Fognini, ma solo a metà. L’imminente paternità gli impedisce di arrabbiarsi più di tanto per una sconfitta rimediata contro uno dei talenti del circuito, il leader Next Gen Alexander Zverev. “Nel primo set ha giocato molto bene lui. Io sono stato quasi imbarazzante – ha ammesso – non sono riuscito mai a rispondere. E poi ho preso un break da stupido. Nel secondo set ho avuto le mie chance – ha proseguito Fabio analizzando il match – diciamo che mi sarebbe piaciuto vedere cosa poteva succedere se andavamo 5-4… Recriminazioni comunque poche: lui è molto probabilmente il futuro numero uno del mondo”.
Inevitabile la domanda sulla discussione con il giudice di sedia nel secondo gioco del secondo set: “Diciamo che su quella palla ha fatto una c……. Tutto qui” – ha tagliato corto l’azzurro -. “Per il resto oggi c’era tanto vento ed il campo era molto veloce. Condizioni che agevolavano lui. Avrei preferito giocare di nuovo di sera, questo è poco ma sicuro (il problema è che Zverev è in gara anche nel doppio; ndr). Comunque bisogna dire che lui non mi ha fatto proprio giocare, ha fatto tutto molto bene”.

Per la seconda volta in tre anni terzo turno fatale per Fognini: “Bilancio? La cosa positiva è che sto giocando bene e sono molto fiducioso per il futuro. Il pubblico mi ha sostenuto dall’inizio alla fine, nulla da dire. Però, ripeto, lui alla fine ha mostrato un po’ di tensione avrei tanto voluto vedere cosa sarebbe successo se recuperavo fino al 5-4 anche perché avrei risposto a favore di vento. Parigi? Dipende solo da Flavia! “, ha sorriso. “Ora però corro a casa a vincere il mio trofeo più grande”.