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SCHIAVONE CONTRO SCHIAVONE
Prequali: da Taranto l’omonima di Francesca

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“A tutti viene un colpo quando leggono il mio nome prima delle partite. Poi però mi vedono e tirano un sospiro di sollievo dicendo: ok, non è quella vera…”. Si chiama Francesca Schiavone, ha 32 anni, è una 4.3 e gioca a tennis da quando ne aveva 6. Non si tratta della Francesca campionessa azzurra del Roland Garros, ma della Schiavone che a Taranto ha appena superato la prima fase delle prequalificazioni provinciali degli Internazionali BNL d’Italia. Il torneo apre le porte alla fase regionale in cui ci si gioca il sogno di poter arrivare al Foro Italico di Roma. Anche quest’anno, infatti, tutti (anche gli nc, basta avere la tessera FIT) hanno la loro chance di partecipare agli Internazionali BNL d’Italia, l’appuntamento più prestigioso della stagione, e di potersi misurare sulla mitica terra rossa romana in uno dei templi del tennis mondiale.

Un nome che, pur non avendo alcuna affinità parentale con la Schiavone vincitrice di un Grande Slam, suscita curiosità nel mondo del tennis… “Si, in effetti è vero. Capita spesso che me lo chiedano – racconta la Francesca pugliese, che ha un negozio di abbigliamento a Taranto – non mi pesa portare questo nome, piuttosto mi fa ridere. Infatti ogni volta che gioco una partita, chiunque legga il mio cognome strabuzza gli occhi. Poi però quando mi vedono in campo dicono: ok, non devo giocare contro la vera Schiavone, meno male! Anche nell’ultima premiazione ci hanno scherzato in molti, dicendo che ha vinto la vera Schiavone! Ma Francesca, quella vera intendo, è di un livello un po’ diverso dal mio… Mi piacerebbe molto incontrarla”. Chissà che il suo desiderio non venga esaudito a Roma il prossimo maggio.

La passione per il tennis gliel’ha trasmessa fin da quando era piccola il papà, che ancora gioca. Tra i suoi idoli “naturalmente Roberta Vinci, che è tarantina come me e che ho conosciuto perché giochiamo nello stesso circolo. Inoltre mi alleno con il maestro Davide Di Roma, che ha allenato in passato anche Roberta”.

Francesca ha superato la fase provinciale delle prequalificazioni, ma per gli Internazionali BNL d’Italia non si fa molte illusioni: “Adesso mi aspetta la tappa regionale di Bari in cui non ho grandi obiettivi. Ho smesso di giocare a 18 anni e ho ripreso da poco. Spero di vincere anche la prossima tappa, ma la cosa più importante è divertirmi. Con quale big mi piacerebbe giocare? Diciamo la Schiavone: sarebbe un derby divertente!”. Ma di qualificarsi al torneo di Roma non ci pensa neanche un po’? “Ci vengo sicuramente a Roma… ma da spettatrice. Ho già acquistato come ogni anno i biglietti! Per me il tennis resta un bellissimo divertimento”. Sognando il Foro, s’intende.