SVITOLINA REGINA DI ROMA
Halep battuta in tre set. Elina salirà al n. 6

Roma ha una nuova regina. Elina Svitolina ha vinto gli Internazionali BNL d’Italia femminili che si sono conclusi al Foro Italico. In finale l’ucraina, numero 11 Atp ed ottava testa di serie, ha battuto in rimonta per 46 75 61, in due ore e 7 minuti di partita, la rumena Simona Halep, numero 4 del ranking mondiale e sesta testa di serie. Per la 22enne di Odessa è l’ottavo titolo in carriera, il quarto in questa stagione dove si è imposta in tutte e quattro le finali che ha giocato (in precedenza era andata a segno a Taipei City, Dubai ed Istanbul). Da lunedì Elina salirà in sesta posizione nella classifica mondiale, best ranking.

LA FINALE – Due i precedenti: nel 2013, al Tournament of Champions di Sofia, fu un doppio 61 per la rumena ma quello era l’anno d’oro di Simona mentre Elina era ancora una teen-ager; la rumena si è poi ripetuta in Fed Cup, sempre in due set. La cronaca. Primo game ed è già palla-break per la rumena che però ha cacciato in rete il diritto. L’ucraina in difficoltà anche nel terzo gioco ma anche stavolta si è salvata venendosi a prendere il punto a rete. Altra palla-break ed altro dritto cacciato in rete da Simona poi Elina è riuscita a tenere il servizio (2-1). Nel quinto game la Halep è riuscita a fare il break, bissato al settimo (5-2). Troppo più agile sul “rosso” la rumena rispetto all’ucraina, che pure ha vinto il Roland Garros Junior nel 2010 (impresa riuscita anche a Simona ma nel 2008). Nell’ottavo gioco, in un tentativo di recupero, la Halep ha messo male la caviglia destra: non è sembrato nulla di grave ma sta di fatto che la Svitolina è riuscita a recuperare uno dei due break (5-3). Elina si è avvicinata pericolosamente (5-4) ed immediatamente al cambio campo Simona ha chiesto l’aiuto di Darren Cahill. I consigli del coach australiano evidentemente funzionano visto la 25enne di Constanta ha ritrovato la calma ed ha archiviato il primo parziale. La seconda frazione si è aperta con un break per la rumena, determinata a chiudere la questione il prima possibile. Ma Elina non è sembrata d’accordo visto che non solo si è ripresa immediatamente il break ma è anche passata in vantaggio (2-1). E poi ha infilato il terzo gioco di fila brekkando ancora Simona, che ha reagito fermando la striscia dell’ucraina e riprendendosi il break di vantaggio (3-2) ma poi la Svitolina ha rimesso tutto a posto riportandosi in vantaggio (4-3). Al cambio campo stavolta è stata lei a richiedere l’intervento del trainer. Nel nono gioco, dopo aver fallito un set-point, l’ucraina ha ceduto di nuovo la battuta. Ed al cambio campo Simona si è fatta nuovamente trattare la caviglia dolorante. Nel decimo gioco la rumena ha completato la rimonta (5-5). Ma nel dodicesimo gioco l’ucraina è riuscita a pareggiare il conto dei set. Stavolta Simona non ha chiesto laiuto del coach ma ha nascosto la testa sotto l’asciugamano. Nella terza frazione Elina è partita con il piede giusto, tirando a tutto braccio e strappando la battuta a zero alla sua avversaria nel secondo gioco e poi non concedendo praticamente più nulla, tranne una palla-break, nel quinto gioco, alla sua avversaria. La Halep è riuscita ad evitare in extremis il “cappotto” prima che Svitolina chiudesse il discorso al terzo match-point. E pensare che al Foro Italico nelle tre precedenti partecipazioni aveva vinto soltanto un incontro. Grande gioia per la tennista di Odessa e grandi risate quando durante la premiazione ha fatto cadere il “coperchio” del trofeo.

DI NUOVO IN TOP TEN – Il sogno top-ten per Elina è diventato realtà con il ranking pubblicato il 27 febbraio (prima ucraina di sempre), all’indomani della vittoria a Dubai in finale sulla Wozniacki. Da lunedì la Svitolina, grazie al trionfo al Foro Italico, firmerà un nuovo best ranking, numero 6, e balzerà al comando della Race to Singapore. Del resto la 22enne di Odessa è la tennista più vincente di questa prima parte di stagione: a dimostrarlo ci sono i quattro trofei che sono andati ad arricchire la sua bacheca. Ed il fatto che in questo 201 ha vinto più match di tutte (31).
Al termine di un 2016 che l’aveva vista chiudere in 14esima posizione (in quel momento primato personale) Elina aveva deciso comunque di cambiare, puntando per il 2017 su un team tutto nuovo composto da Gabriel Urpi (già coach di Arantxa Sanchez, arrivata fino in vetta al ranking, e Conchita Martinez, che con lui ha trionfato a Wimbledon 1994, ma anche di Flavia Pennetta, che ad agosto 2009 è stata la prima azzurra a diventare top-ten), Thierry Ascione come consulente tecnico ed Andrew Bettles come sparring partner: l’unico della vecchia squadra ad aver conservato il posto era stato Oliver Fawls, il preparatore atletico, alla quale l’ucraina attribuisce gran parte dei meriti per i progressi compiuti negli ultimi mesi. E dopo averla vista finire in crescendo il match con la Halep bisogna proprio dire che ha avuto ragione lei.