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WILLIAMS ANCORA SUL TRONO
La Keys si inchina alla regina
Per Serena è il quarto titolo al Foro

(Foto Giampiero Sposito)

(Foto Giampiero Sposito)

Dopo due anni Serena torna regina di Roma. E lo fa pur non giocando il suo miglior tennis, a riprova che lei è di un’altra categoria. Con buona pace di tutte le altre. Nella finale degli Internazionali BNL femminili, la Williams ha sconfitto per 76(5) 63, in un’ora e 24 minuti di partita, la connazionale Madison Keys, numero 24 del ranking mondiale.

Sono passati 46 anni dall’ultima finale tutta americana agli Internazionali BNL d’Italia: era il 1970 quando Billie Jean King batteva Julie Heldman. Oggi in campo il passato e il presente del tennis mondiale contro il futuro del tennis americano e (forse) mondiale. Serena era attesa, Madison no.
La Keys che ha recentemente cambiato coach affidandosi allo svedese Thomas Hogsted (ex, tra le altre, di Sharapova): match dopo match ha messo a posto il suo tennis. Che non ha concesso nemmeno un set. La cronaca. Madison parte con un break a zero, poi senza alcun timore reverenziale prova l’allungo (2-0). Serena prova ad entrare in partita ma fa molta più fatica nei turni di battuta rispetto alla sua giovane connazionale, davvero scatenata al servizio (con 6 ace nei primi due turni di battuta). Nel sesto game, invece, la Keys dal 40-15 commette due doppi falli e spedisce di un niente fuori il diritto concedendo alla sua avversaria una palla per il contro-break che la numero uno del mondo non si lascia sfuggire (3-3). E poco dopo è sorpasso Williams: 4-3. Madison riesce a restare agganciata ed il parziale si decide al tie-break. Il primo punto è della Keys poi Serena sale 3-1, 4-2, 5-3 ma Madison la riagguanta sul 5 pari grazie tra l’altro ad un diritto devastante. La Williams però non perdona ed archivia con un servizio robusto il primo set chiudendo il tie-break per 7 punti a 5. In avvio di seconda frazione Serena continua a tenere premuto il piede sull’acceleratore: strappa il servizio a Madison, evidentemente calata con il colpo di inizio gioco, e sale 2-0. E poi ancora 3-0 con doppio break. Quando tutto sembra perduto, però, la Williams cede un servizio commettendo ben due doppi falli (3-1). La Keys si riavvicina pericolosamente (3-2) ma Serena non si distrae e ristabilisce immediatamente le distanze brekkando ancora la giovane connazionale (5-2). Madison prova un’ultima reazione ma Serena chiude 63 grazie ad un errore di rovescio della Keys. Bellissimo l’abbraccio tra le due a fine match. Il presente è ancora è sempre Serena.

Brava Madison a sorridere nonostante la sconfitta. Una simpatia quella della 24enne di Rock Island che contagia il pubblico del Centrale che le regala una vera e propria ovazione. Poi si emozione nel congratularsi con Serena, “un esempio per me”. Poi arriva il momento di Serena, che a Roma ha giocato quattro finali vincendole tutte (quello del Foro Italico è il torneo sulla terra che ha conquistato più volte). E stupisce tutti ringraziando in italiano: “E’ molto emozionante vincere per me qui”.

Da sempre Roma è speciale per Serena: qui la più piccola delle Williams sisters ha vinto il primo torneo sul “rosso”: nel 2002 battendo Justine Henin (nel 2013 e nel 2014 gli altri due successi). Dopo 14 anni ecco un fantastico poker, che coincide con il primo successo stagionale dell’americana (a “digiuno” da 9 mesi, da Cincinnati 2015). L’ultima volta che Serena era arrivata a maggio inoltrato senza titoli risaliva al 1998, quasi un insulto per la numero uno del mondo e per il suo coach Patrick Mouratoglou. E lei ha pensato bene di rimediare, mettendo in bacheca il 70esimo trofeo della carriera (su 89 finali disputate). “Sono pronta per il Roland Garros”, ha detto a caldo, dimostrando che se c’è una cosa che non le manca è la motivazione. Alle soglie dei 35 anni la migliore è sempre ed ancora lei.