ALLE FINALI DEGLI IBI LE DUE RAGAZZE CHE HANNO “BATTUTO” IL COVID-19

Una giornata indimenticabile, ad ammirare da vicino le gesta delle campionesse e campioni degli Internazionali BNL d’Italia di Roma. E’ quella che hanno potuto vivere Vittoria Oliveri e Carola Pessina, le due giovanissime del Tennis Club Finale Ligure (Savona) balzate alla ribalta del grande pubblico per quel loro scambiarsi colpi dai tetti delle rispettive abitazioni durante il lockdown, invitate ad assistere alle finali dal presidente della Federazione Italiana Tennis, Angelo Binaghi.

Un invito importante, carico di significati, perché non sono due campionesse, hanno appena 13 e 11 anni, ancora non si sono ancora fatte un nome importante coi risultati, ma grazie alla racchetta sono già entrate nella storia del loro sport e l’hanno anche trasceso.

Vittoria e Carola sono infatti le protagoniste del clamoroso e geniale palleggio di aprile dai terrazzi delle loro case durante il lockdown.

Quell’immagine è diventata un simbolo di libertà, di resistenza e insieme di ribellione al Coronavirus, di speranza di normalità, di capacità di reazione ed è passato in un attimo di bocca in bocca, di video in video con un passa-parola irresistibile che è stato ricondiviso, ampliato, ingigantito da tv e giornali in Italia e all’estero, diventando virale, mondiale. E, sulla scia di 10 milioni di visualizzazioni solo su Twitter, Vittoria e Carola dai 15 metri dei loro terrazzi sono salite “al settimo cielo”, come hanno sottolineato loro.

Le due ragazze hanno meritato l’invito del presidente Binaghi all’ultima puntata degli Internazionali BNL d’Italia proprio per suggellare nel modo ideale il successo del torneo più importante del nostro paese, che si è disputato per la prima volta senza pubblico (almeno fino a sabato) per decisione della Regione Lazio, ma si è comunque disputato ed è stato un successo agonistico, televisivo e promozionale per lo sport tutto e per il paese.

In evidente contrasto con il panorama mondiale e sportivo, non solo tennistico, con appuntamenti importanti, come Montecarlo, Madrid e addirittura Wimbledon, fra gli altri, che hanno invece gettato la spugna.

Incapaci di fronteggiare le enormi difficoltà della pandemia, cancellando un’edizione del torneo dall’albo d’oro. Cosa che invece gli Internazionali BNL d’Italia, che compiono 90 anni, non hanno fatto. Anzi, hanno ribadito di essere pronti per la promozione da sette a dieci giorni.

Così, le due ragazze di Finale Ligure che hanno giocato comunque a tennis dai terrazzi di casa loro a dispetto del lockdown si identificano nella stessa resilienza contro il Covid-19 che ha caratterizzato il torneo di tennis più importante d’Italia, il suo movimento, la FIT, la dirigenza e l’intero paese. Che non s’arrendono. Anche grazie ai giovani e in nome del loro futuro.