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Altro che baby prodigio, Coco è gigante

Questo contenuto è stato pubblicato 1 anno fa. Potrebbe essere riferito ad un’edizione passata degli Internazionali BNL d’Italia.

“Sono soltanto una ragazza che ha dei sogni piuttosto grandi”. La mini biografia sul profilo Instagram di Cori Gauff, per la prima volta nei quarti di finale degli Internazionali BNL d’Italia, dice tutto di lei. La diciassettenne di Delray Beach ha battuto la poderosa Aryna Sabalenka, nuova numero 4 del ranking, regalandosi un posto tra le migliori otto del quarto WTA 1000 della stagione. Sul Campo Pietrangeli, davanti ai primi spettatori di un giovedì tutto da ricordare, la baby prodigio del tennis americano ha giocato un’ora e trenta minuti di grande tennis: 7-5 6-3 il punteggio finale, ai danni della tennista più in forma del momento. Tra lei e la semifinale ci sarà Ashleigh Barty, che nel secondo match di giornata sul Campo Centrale si è imposta agevolmente sulla russa Veronika Kudermetova con lo score di 6-3 6-3. Tra le due non ci sono precedenti.

“Oggi mi do 10 su 10 – le parole di Coco in conferenza stampa – penso di aver giocato davvero un buon match. Aryna è un avversaria molto forte che spesso ti costringe a difendere. Mette tutta l’intensità possibile già dal primo punto e per andarle sopra c’è bisogno di una intensità ancora maggiore. Durante il match è un osso duro, fuori dal campo è una ragazza estremamente gentile. Da spettatrice sarebbe stata una partita che mi sarei divertita tantissimo a vedere. Sono stata brava a mischiare le carte”. Adesso la sfida con Barty. “Sarà fantastico capire a che punto sia il mio livello. Lei è la numero uno, è estremamente intelligente, non sento pressione. Mi farò trovare pronta a dare il meglio, come sempre”.

Roma 13 Maggio 2021 Internazionali BNL D’Italia 2021 Cori Gauff Foto Giampiero Sposito

Prima il Roland Garros, poi Wimbledon, dove due anni fa si mostrava agli occhi del mondo. “Sono felicissima di essere dove sono in questo momento. Poter dimostrare tutto il mio valore a chi pensava potessi essere capitata lì per caso è un grande stimolo per me. Voglio continuare ad andare avanti e a migliorare. Non sarò soddisfatta finché non avrò raggiunto i miei obiettivi”. Traguardi ambiziosi da tagliare insieme a papà Corey. “Essere allenata dal proprio padre a volte non è semplice. Quello che facciamo, è avere una seconda opinione da altre persone, che sia la USTA o Pat Mouratoglou. Il mio coach, però, è lui. Grazie al lavoro che svolgiamo insieme mi sento più sicura nei colpi e nelle decisioni da prendere, così come sto imparando ad accettare gli errori”.

La cronaca – Parte forte, Gauff, che strappa il servizio alla bielorussa già nel primo gioco dell’incontro. Roma, si sa, non è Madrid, e Aryna se ne accorge presto. Se ne ricorda presto. I suoi colpi sono poco penetranti. Non incidono, non fanno male. Il servizio funziona a corrente alternata e con questa Gauff non basta. La fretta di voler recuperare porta la nuova numero 4 del ranking WTA a sbagliare troppo e a perdere la giusta lucidità nei momenti chiave. Il controbreak nell’ottavo gioco è un fuoco di paglia: 7-5 Gauff, con tutti i meriti del mondo.

Roma 13 Maggio 2021 Internazionali BNL D’Italia 2021 Aryna Sabalenka Foto Giampiero Sposito

Nel secondo set il livello del match cresce ulteriormente. Papà Corie, che ha giocato a basket per Georgia State, sorride sotto la mascherina perché il piglio e l’atteggiamento della piccola, grande Coco sono quelli giusti. La giovanissima americana alterna insidiosi colpi in top spin a fulminanti rovesci vincenti, incrociati e lungolinea. La svolta, come spesso accade, nel settimo gioco. Sabalenka riesce ad annullare soltanto due delle tre palle break concesse. Coco stringe il pungo della mano destra, guarda verso il suo angolo. Manca sempre meno ad una delle vittorie più importanti della sua carriera. Eccoli, dopo pochi minuti, i match point. Sul secondo Sabalenka cade, travolta dalla foga agonistica e dall’acume tattico dell’ex numero 1 del mondo Juniores: 6-3.

Il 1° luglio del 2019, a 15 anni e mezzo, sconfisse Venus Williams sull’erba più prestigiosa di tutte e disse. “Voglio diventare la più grande”. Quel giorno, probabilmente, non è così lontano.

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