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La storia

Arnaldi illumina la notte di Roma: ora derby con Musetti

Matteo Arnaldi ha battuto Diego Schwartzman e affronterà al secondo turno Lorenzo Musetti

Questo contenuto è stato pubblicato 11 mesi fa. Potrebbe essere riferito ad un’edizione passata degli Internazionali d’Italia.

Esce vincitore, sulle note di Supereroi. Accompagnato dalla canzone rivelazione di Sanremo, la rivelazione del tennis mondiale da Sanremo conquista il cuore dei romani rimasti fino alle 23.30 per vederlo battere 61 46 63 Diego Schwartzman. “Siamo invincibili vicini” canta Mr.Rain nella canzone che è risuonata sul Centrale. Invincibili, Arnaldi e i tifosi, che insieme hanno vissuto un match di alta intensità e notevole qualità soprattutto nel terzo set.

Arnaldi ha battuto uno Schwartzman in versione tutt’altro che appannata, benché meno intenso e continuo rispetto agli anni migliori. Ha squadernato il meglio del suo tennis di spinta costante, in pressione e proiezione offensiva. E ora va a sfidare con crescente convinzione Lorenzo Musetti. Il carrarino l’aveva chiesto il derby all’esordio, “una partita così darebbe lustro al tennis italiano” aveva detto in conferenza stampa. Ma con questo Arnaldi, che serve bene, di diritto spinge forte, e sa prendere il campo con sicurezza, la partita sarà tutt’altro che scontata.

Arnaldi sta vedendo i primi, importanti frutti di un lavoro lungo. Sta lavorando su un sogno, con la certezza che il suo non è una finzione, una bugia. La vittoria su Casper Ruud a Madrid è il culmine e insieme l’inizio di un viaggio nuovo. Un viaggio in cui conosce anche la popolarità, la sorpresa di sentirsi riconosciuto dai bambini mentre passa sul nuovo ponte che unisce il Centrale alla zona delle piscine al Foro. Bambini che lo aspettano per una foto o perché lanci loro una pallina.

Internazionali BNL d’Italia 2023 Roma 11/05/2023 Matteo Arnaldi Foto Giampiero Sposito

“Non sarei qui se non ci avessi creduto” diceva a Madrid. Ma dietro la sua ascesa, che l’ha portato a diventare il 46mo italiano in Top 100 dal 1973 quando è stato introdotto il ranking computerizzato, c’è la forza della normalità. Amico di Francesco Passaro, è entrato nella Back to Next, l’agenzia di management di Fabio Fognini che assicura sulle sue qualità atletiche e tennistiche, forgiate e rifinite da quando aveva cinque anni.

Il tennis l’ha scoperto grazie al nonno. Poi ha provato anche sci, calcio, judo e nuoto. Ma solo il tennis riusciva ad accendergli quel sorriso sempre presente ad addolcirgli il volto, a segnare la misura della leggerezza dentro la fatica fatta per emergere.

E di fatica ne ha fatta tanta, ha raccontato il coach Alessandro Petrone, trentenne che si è messo a fare l’allenatore quasi per caso, seguendo dopo la pandemia Edoardo Eremin, uno dei suoi migliori amici. La grande occasione è arrivata proprio con Arnaldi, quando ha deciso di tornare a Sanremo dopo gli anni di formazione al Centro Tecnico di Tirrenia. All’inizio tirava forte, sempre e comunque, ma ancora senza un criterio. Tuttavia, ha raccontato a SuperTennis Petrone, “un giorno ricordo di averlo visto correre su una pista ciclabile sotto il diluvio”. Con questa passione, nessun risultato è impossibile. E le notti, anche quelle di Roma, appartengono a chi vive passioni così.

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