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Binaghi, conferenza finale agli IBI: «Obiettivi raggiunti, nel 2024 faremo meglio». L’intervento completo

L’intervento completo del presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel alla conferenza stampa conclusiva degli Internazionali BNL d’Italia

Angelo Binaghi alla conferenza stampa di chiusura degli Internazionali BNL d'Italia 2023 (foto Sposito)

Obiettivo raggiunto agli Internazionali BNL d’Italia. Lo dimostrano le 298 presenze paganti e i 490 milioni di indotto per la città, con 100 milioni di gettito fiscale garantito. Sono alcuni dei numeri che il presidente della FITP Angelo Binaghi ha presentato nella conferenza stampa conclusiva degli Internazionali BNL d’Italia 2023. Molto si è parlato anche delle politiche di pricing per i biglietti e dell’importanza per i tifosi di modificare le abitudini nei comportamenti d’acquisto. Ecco l’intervento completo di Binaghi, partito dagli aiuti per la Romagna.

GLI AIUTI ALLA ROMAGNA

“Comincerei con un pensiero alle poplazioni colpite dall’alluvione. Siamo rimasti a bocca aperta per quanto successo a Roma, non era mai accaduta a memoria d’uomo una situazione cosi disastrosa e protratta nel tempo. Ma non è che una piccolissima parte del disastro successo in Romagna: alle persone coinvolte da questa tragedia va tutta la nostra solidarietà. Cercheremo di fare la nostra parte. Rimborseremo tutti i biglietti acquistati tra giovedi e domenica alle persone residenti nella lista dei Comuni colpiti che il governo stilerà. Abbiamo deliberato di intervenire con dei contributi aiutando le nostre società sportive i cui impianti siano stati danneggiati dalla calamità. Lo faremo in misura maggiore di quanto fatto in situazioni analoghe in passato, perché la situazoone economica della FITP è differente. Abbiamo anche incaricato il Comitato regionale dell’Emilia-Romagna per capire l’entità dei danni e indicare dove intervenire prioritariamente”.

I RINGRAZIAMENTI

“Vogliamo ringraziare l’ATP e la WTA, hanno creduto in noi e in Sport e Salute, in questa joint venture che va avanti da tanto tempo. Ci hanno dato una grande opportunità e il primo saldo è positivo. Rispetto allo scorso anno, abbiamo registrato grosso modo dieci milioni di maggiori entrate, che superano l’aumento dei costi, ovvero i quattro milioni di montepremi in più e gli altri 2-3 milioni di spese maggiori.

Dobbiamo ringraziare il Comune di Roma. Abbiamo apprezzato la presenza discreta e continua del sindaco, come la scelta dell’Assessore allo sport di far sentire a noi e alla nostra capitale gli Internazionali come parte integrante di questa meravigliosa città. In attesa di sviluppare un discorso analogo anche con la Regione che si è insediata recentemente, crediamo che questa sia la strada giusta, la stessa strada dei tornei più importanti del mondo.

Voglio ringraziare il Governo, sentirlo così vicino ci dà tanta forza. Ringraziamo giocatori e giocatrici: abbiamo avuto un torneo di alta qualità. Ringrazio il pubblico: vedere il sold out sabato pomeriggio, nella giornata in cui i biglietti costavano di più, in una giornata piovosa e senza italiani in campo, è la fotografia della passione per il tennis che oggi pervade il nostro Paese”.

I NUMERI

“Questa è stata un’edizione con grandi aspettative, per i risultati organizzativi a cui eravamo tenuti, e per quelli sportivi visti i brillanti, direi eccezionali, risultati che i nostri giocatori stanno ottenendo in questi anni, e aggiungo anche le giocatrici. Credo di poter dire che i numeri sono eccezionali, soprattutto se si tiene conto delle condizioni meteo eccezionalmente avverse, mai viste prima, e del fatto che in campo abbiamo fatto il peggior risultato dall’inizio dell’anno.

Arriviamo a 298 mila presenze paganti, ci eravamo posti l’obiettivo di arrivare a 300 mila,: se siete generosi possiamo dire che ci siamo arrivati. Il 26% delle presenze arriva dall’estero, in linea con quello che avviene a Torino per le Nitto ATP Finals, il 20% da Roma e Lazio, l’altro 54% dal resto d’Italia.

Il fatturato della biglietteria è anche superiore a quanto prevedevamo. Incasseremo a 22,5 milioni (eravamo a 22,416 ieri sera). La cosa piu strabiliante è l’impatto economico sul territorio, che è nostra consuetudine misurare in tutte le manifestazioni che organizziamo.

“Abbiamo incaricato Ernst&Young che ha monitorato il costo medio degli alberghi negli ultimi due mesi. Per tutti gli altri tipi di spese ha utilizzato i valori segnalati dalla Banca d’Italia. E per gli alberghi ha considerato il prezzo medio di una camera doppia dei 3 e dei 4 stelle, senza contare le camere singole né i 5 stelle e lusso che pure mi risultano essere pieni. Dunque, la stima è molto prudenziale. L’impatto economico è di 490 milioni di euro. Se anche qui siamo un po’ generosi, possiamo introdurre una nuova parola nel nostro vocabolario: stiamo parlando di un impatto di mezzo miliardo di euro all’anno. Oltre cento di questi sono di impatto fiscale, per un torneo che non usa un euro di contributo pubblico. ll livello occupazionale è equivalente a 3.230 posti di lavoro a tempo pieno (FTE)”.

Questo ci dice che, nonostante la nostra lunga esperienza, abbiamo sottostimato la portata dell’evento. Abbiamo battuto i nostri record con questa situazione meteo disastrosa, e con una prestazione sportiva sotto le attese. Immaginate cosa potrebbe succedere in condizioni meteo normali e con risultati sportivi coerenti con il livello di gioco e la classifica dei nostri giocatori e delle nostre giocatrici. Mi sento già di annunciare che, visto anche il trend di crescita del tennis in Italia, anche l’anno prossimo sarà un’edizione da record.

Credo che l’esame sia stato superato, ringrazio Sport e Salute per gli interventi che a mia memoria sul site non erano mai stati fatti in modo cosi rilevante. In particolare per la nuova configurazione del site che abbiamo presentato ad ATP e WTA a Torino, e che ATP e WTA hanno presentato ai giocatori e alle giocatrici a Miami durante il torneo. C’è un nuovo ristorante, due nuove palestre che hanno superato l’esame, due campi nuovi molto belli, gli spogliatoi alle piscine, questo ponte suggestivo che collega le due parti del meraviglioso site. Miglioreremo certamente la transportation, andremo verso una gestione più informatizzata degna di un torneo di queste dimensioni. Penso anche che dovremo riflettere sulla realizzazione di qualche area coperta in più per gli spettatori. Cureremo altri piccoli dettagli perché non ci bastano questi numeri, vogliamo continuare a crescere. Penso anche a un utilizzo sempre più esteso dell’area, magari verso il fronte dello Stadio dei Marmi”.

L’ASPETTO SPORTIVO

“Sul tennis giocato siamo stati rimandati. Hanno fatto ottimi risultati i ‘vecchi leoni’ come Fognini e Cecchinato. Sono andati bene giovani come Cobolli e Arnaldi. Altri, penso e Passaro e Nardi, avevano la partita in mano ma non sono riusciti a concretizzare la prestazione, ma sono giovani e questo torneo offre una grande opportunità ai nostri giovani e alle nostre ragazze. Sono stati bravi Sonego e musetti che ha vinto contro pronostico contro Tiafoe. Dalle donne probabilmente ci aspettavamo di più. Il problema purtroppo è l’assenza di Matteo Berrettini e una giornata no del nostro attuale numero 1, Jannik Sinner. Queste cose ci hanno privato di un risultato che potesse rispecchiare appieno il valore del nostro tennis. Dobbiamo avere pazienza, bisogna dare il tempo a Berrettini di guarire, agli altri di maturare”.

L’AFFLUSSO DEL PUBBLICO

“Vorrei entrare in dettaglio sull’afflusso del pubblico. I dati che esaminiamo oggi mostrano una situazione molto complessa, mai vista prima. Intanto per la durata più lunga del torneo, poi per la diversa gerarchia che c’è nel torneo maschile. Questo torneo ha vissuto per 10-15 anni in gran parte sulle sfide fra Nadal, Djokovic, Federer da una parte e gli altri dall’altra. Sfide in gran parte vissute sul Centrale. Ora ci sono almeno dieci giocatori che possono vincere questo torneo e che, anche in questa edizione, hanno giocato anche negli altri campi del site. La situazione è diversa anche in campo femminile. Rispetto a prima abbiamo italiane in grande crescita ma non potenziali vincitrici come avevamo con le quattro campionesse fra 2006 e 2015 o 2016, lo scenario è molto complesso.

Quest’anno chi ha comprato i biglietti per i ground ha visto Medvedev, Ruud, Rune, tutti i protagonisti delle semifinali del torneo. Il costo del ground è competitivo, non arriva mai al costo di un biglietto di Curva Sud per la prossima partita di calcio Roma-Salernitana: sostenere che sia costoso credo che non abbia fondamento. La seconda cosa che succede è che, dopo che finisce l’incontro maschile sul centrale, il femminile oggi non è in grado di mantenere gli spettatori e questo crea una sovra-pressione sul ground e sul Pietrangeli, creando anche problemi di sicurezza. Un giorno abbiamo sicuramente sbagliato a mettere giocatori italiani come Fognini, visto che c’erano 4 5 file di persone che avrebbero rallentato anche eventuali interventi sanitari. Cosa fare? Secondo me bisogna riflettere, e copiare gli altri. Credo che Roma debba riflettere sull’opportunità di avere un terzo campo numerato, lo faremo con Sport e Salute”.

L'intervento completo del presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel alla conferenza stampa conclusiva degli Internazionali BNL d'Italia

Per quanto riguarda il riempimento sul Centrale, rispetto allo scorso anno cresciuto del 23%, con un incremento complessivo del pubblico nel site del 29%. Ma vi ricordate cosa dicevo nei mesi scorsi, che nella prevendita stavano succedendo cose molto anomale, che mi facevano pensare che il pubblico stesse continuando ad applicare comportamenti acquisiti negli anni senza aver compreso le novità? I più sono gruppi che acquistano il biglietto anche un anno prima, e probabilmente non si sono presi il tempo di ragionare sulle novità che il nuovo format imponeva. Poi in ottant’anni di storia la domenica sera non si era mai giocato. E qui c’è un dato anomalo, riguardo l’affluenza della domenica, che all’ultimo giorno di prevendita era inferiore anche al sabato e al lunedì successivo sul Centrale. Infatti di solito nella sessione pomeridiana della domenica, la prima del torneo, c’erano pochi incontri sul Centrale e senza le teste di serie. Quest’anno abbiamo cercato di correggere l’andamento mettendo Sinner in sessione serale domenica, ma quel giorno abbiamo avuto il picco di biglietti sui ground.

Dal punto di vista della programmazione degli incontri, tutti i Masters 1000 combined e gli Slam, avendo una programmazione che grosso modo concede un giorno di riposo a giocatori e giocatrici, deve avere un giorno tra gli ultimi di pausa per il torneo maschile. Abbiamo provato a fare come a Indian Wells, dando questa per il torneo maschile al venerdì. Ma così, e questo Palmieri non me l’aveva spiegato, hai tre sessioni senza maschi. Dall’anno prossimo la mia idea è che cambieremo e faremo come Miami, con la pausa del torneo maschile il sabato. Così le sessioni senza match maschili sono due.

Termino come al solito con alcuni consigli per gli acquisti, per chi vuole pagare poco e fare un affare. Il primo è: giocate a tennis perché oltre a guadagnare dieci anni di vita, come dicono una serie di studi, con la tessera risparmiate il 20% su biglietti e abbonamenti qui e in tutti i nostri tornei. Il secondo è: acquistate subito, prendete posti migliori e pagate meno, anche la metà rispetto a chi li compra negli ultimi giorni. Poi continua ad essere sottostimata la qualità della prima settimana e del primo weekend della manifestazione”.

GLI ALTRI TEMI TRATTATI

Rispondendo alle domande dei giornalisti, Binaghi ha affrontato una serie di altri temi:

Aumento delle sessioni uniche, riducendo i serali: “Non ci avevo mai pensato, ma di primo acchitto dico che al Roland Garros sono andati in un’altra direzione e dall’anno scorso hanno iniziato a mettere la sessione serale”.

-Donne: “La nostra percentuale di donne nel tennis di giocato e nella dirigenza è inferiore rispetto ad altre nazioni in Europa. Ma se c’è una Federazione che ha fatto investimenti per il tennis femminile siamo noi. SuperTennis è nata mandando in onda le partite del circuito WTA che nessuno voleva trasmettere. Lo dicevo anche a Flavia Pennetta che loro hanno fatto miracoli ma forse senza SuperTennis la resa mediatica di promozione del tennis femminile sarebbe stata ancora più bassa. Ci aiuta anche il padel, dove lo scenario è differente. Abbiamo iniziato a imporre un coinvolgimento superiore delle donne in dirigenza anche a livello periferico. E sicuramente ci aiuterà il maggior investimento che adesso faremo, per potenziare la presenza del tennis e del padel nella scuola dell’obbligo.

Fatturato record: “Magnificare il nostro fatturato significa dire ai maestri, ai tesserati, al nostro movimento quanto siamo diventati grandi. Tra i risultati e la consapevolezza dell’opinione pubblica c’è ancora una distanza che dobbiamo accorciare. In questo modo noi diamo il valore reale al nostro prodotto. Significa che quando il club si presenta da uno sponsor o dall’Assessore comunale allo sport, quella persona è edotta sul fatto che il tennis non è uno sport di nicchia, ma lo sport cresciuto di più in Italia con il padel e il secondo per diffusione”

Prezzo e valore dei biglietti: “I tornei iconici sono Roland Garros, Wimbledon, Roma e Monte-Carlo, negli altri ci sono filosofie estetiche che nulla hanno a che fare con noi. Il tennis, per gli appassionati che interessano a me, è il ground, qui ancora più di prima perché si gioca su due campi in più e in più giorni. In questo modo è possibile vedere tutti i più grandi del mondo con un biglietto che nella peggiore delle ipotesi costa 31 euro. E secondo me gran parte delle masse che riusciamo a movimentare derivano dal fatto che il rapporto qualità-prezzo del tennis per gli appassionati è bassissimo. Poi se uno vuole vedere la finale o la semifinale, è giusto che paghi per lo spettacolo e lì valgono le leggi del mercato. Noi facciamo come le compagnie aree e ogni settimana alziamo o abbassiamo il prezzo in relazione all’andamento della percentuale di riempimento. Trattare chi viene a vedere le semifinali e le finali come quelli che stasera vanno a vedere Springsteen, ovvero spettatori di uno spettacolo, ci permette di abbassare il prezzo dei biglietti per i tanti che vengono qui a innamorarsi del tennis. E di mantenere il prezzo medio di un biglietto medio a 70 euro. Poi le risorse che derivano dal torneo ci servono a fare interventi che si chiamano US Open su SuperTennis, interventi nella scuola dell’obbligo dove vogliamo arrivare a superare il milione di ragazzi a cui viene insegnato questo sport”.

Animare i campi laterali nella seconda settimana: “A Indian Wells c’è piu o meno quello che facciamo noi, che abbiamo gli amatori in campo. In termini di partecipazione, ho dimenticato di dire che alle prequalificazioni han partecipato oltre 19 mila giocatori. Negli Slam organizzano i tornei junior. Noi avremmo il Trofeo Bonfiglio, gli Internazionali d’Italia juniores, che però da decenni vengono organizzati brillantemente dal Tennis Club Milano, un pilastro della nostra organizzazione sportiva. Portarlo qui sarebbe anche un problema di carico di lavoro sull’impianto, il Bonfiglio ha un tabellone molto vasto e non so se il Foro sarebbe in grado di sopportare tutto questo. Ma è sicuramente un problema da affrontare”.

Comportamenti di acquisto: “In fase iniziale sono prevalse le abitudini nell’acquisto, invece di studiare le grandi novità che questo format avrebbe comportato.

Comunicazione: “Ho provato in modo artigianale durante le conferenze a spiegare il nuovo format. Man mano che andavamo avanti ci siamo accorti che c’era un buco. Abbiamo realizzato anche uno spot che diceva del secondo weekend in cui vedere tutti i più forti del mondo, che era questo il grande regalo di questo format agli appassionati, ma hanno pesato anche legami affettivi, abitudini. Le scuole SAT, i gruppi, i tennisti amatoriali continuano a venire sempre negli stessi giorni da 15-20 anni, e quest’anno in termini do programmazione qualcosa non l’avevo capita nemmeno io. Credo purtroppo che anche le proteste, in parte legittime, ci aiutano a capire che stiamo parlando di un altro oggetto, con altre opportunità e altri problemi. Ma dall’anno prossimo nessuno potrà più dire di comprare a scatola chiusa. Rispetto a quest’anno, la sola novità sarà la pausa maschile al sabato e non al venerdì. La prevendita partirà fra un mese, e non aumenteremo i prezzi fino a fine anno”.

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