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Day 2: Schiavone Rimonta, Pennetta Facile

Questo contenuto è stato pubblicato 12 anni fa. Potrebbe essere riferito ad un’edizione passata degli Internazionali BNL d’Italia.

Ieri la finale in doppio a Stoccarda, oggi il primo turno a Roma. Sono state 24 ore impegnative per la nostra numero 1, Flavia Pennetta, anche se a vederla giocare non si direbbe. Insieme all’ amica Gisela Dulko ha rimontato e battuto le specialiste Peschke e Srebotnik; da sola ha avuto ben pochi problemi a ribattere le bordate di Akgul Amanmuradova.
Avversaria dalla potenza e aspetto decisamente androgini, la qualificata uzbeka di 190 centimetri era un test che poteva rivelarsi insidioso per la pugliese, che invece ha gestito alla grande l’eventuale stanchezza e tensione.
Un incontro a senso unico, equilibrato solo per la prima metà del secondo set quando la gigante di Tashkent ha trovato il campo con più continuità. Il break decisivo è però arrivato, come da copione, nel fatidico settimo gioco grazie a due perle consecutive di Flavia: sul 30 pari un passante di rovescio lungo linea, sulla palla break una smorzata risolutiva dopo aver spostato a lungo l’avversaria. Nessun problema quindi per tenere il successivo turno di servizio e chiudere già sul 5-3, al secondo match point. Ad attendere Flavia al secondo turno ci sarà la ceca Lucie Safarova: sarà una rivincita della semifinale del torneo di Parigi indoor, dove Flavia uscì battuta al terzo set.
Due set tiratissimi conclusi da altrettanti tie break realizzano la più bella vittoria di questa seconda giornata degli Internazionali BNL d’Italia. La protagonista è Roberta Vinci, che batte per 7-6(6) 7-6(5) la russa Alisa Kleybanova.
Un successo raggiunto con caparbietà, con l’azzurra che annulla ben 4 set point consecutivi nel primo incredibile tiebreak, vinto per 8-6 con 6 punti di fila. “Anche Mara Santangelo mi ha chiesto come ho fatto a vincere quel primo set”, ha detto poi la pugliese di nascita ma siciliana d’adozione. “Ho cercato di concentrarmi sul singolo punto, senza pensare al punteggio. E anche lei mi ha dato una mano, a dir la verità.”
La ventenne moscovita si è vista rimontare anche nel secondo set, quando per due volte serve per il set senza riuscire a chiudere. Si arriva quindi al gioco decisivo per la seconda volta: questa volta a condurre è subito Robertina, che con un ace si issa al 6-3 per poi chiudere, sempre al servizio, sul 6-5. Sulla strada della ventisettenne azzurra si pone ora la testa di serie numero 8, Agnieszka Radwanska.
Un’altra vittoria per nulla scontata arriva per mano di Francesca Schiavone, che rimonta e batte Daniela Hantuchova per 3-6 6-2 6-2. Grazie alle ben note qualità agonistiche, le stesse che le sono valse il soprannome di Leonessa, oltre che all’aiuto del caloroso pubblico del Pietrangeli, la milanese ha saputo rovesciare una partita che l’aveva vista a tratti dominata nel primo set. L’avvio del secondo è invece una dichiarazione d’intenti: aggressività al massimo e “pugnetto” in alto ad ogni occasione. La Schiavone si guadagna così un doppio break che si risolve nel 6-2 finale, dopo un game piuttosto complicato in cui deve salvare due palle break.
Il set decisivo è il degno proseguimento della superiorità vista nella mezz’ora che l’aveva preceduto. Forte di una netta superiorità da fondo campo, Francesca scappa subito avanti di un break per poi dilagare fino al 5-1 e al definitivo 6-2. La Leonessa attende ora la vincente tra Martinez Sanchez e Kudriatseva.

Finiscono subito gli Internazionali d’Italia di Svetlana Kuznetsova, estromessa in tre set tirati dalla connazionale Maria Kirilenko, 6-2 3-6 6-4. Prosegue quindi il momento negativo della finalista della scorsa edizione del Premier romano, che in questo 2010 non ha ancora raggiunto i quarti di finale in nessuno dei 7 tornei disputati.
Fin da subito la numero 5 del ranking è apparsa svogliata e poco concentrata, perdendo nettamente un primo set che l’ha vista commettere decine di errori gratuiti e 5 doppi falli. Dopo la reazione del secondo set, vinto per 6-3, il parziale decisivo l’ha vista andare sotto subito per 4-1. Dopo aver scampato il 5-1 e aver conquistato il contro break rimontando da 40-0 sul 4-2, sembrava che Sveta potesse salvarsi. Invece, dopo aver sprecato una palla per il 5-4, non ha saputo tenere il servizio per allungare il match, finendo sconfitta per 6-4 con un doppio fallo seguito dall’ennesimo errore gratuito. Davvero una mesta uscita di scena per la campionessa di San Pietroburgo.

Era difficile chiedere di più a Corinna Dentoni, sconfitta da Shahar Peer per 6-2 6-1 in un primo turno che appariva proibitivo sin dalla vigilia. La ventenne toscana, attualmente numero 184 del mondo e per la prima volta nel tabellone principale di Roma, non ha potuto nulla contro l’israeliana che la precede di oltre 160 posti in classifica. La 23enne di Gerusalemme sta vivendo una delle sue migliori stagioni, tanto che considerando i risultati del 2010 è la decima tennista del mondo. Indimenticabile in particolare il suo torneo a Dubai, dove in un ambiente profondamente ostile che l’ha costretta a giocare in campi secondari tutta la settimana, ha raggiunto una storica semifinale.
Per un set si è avuta l’illusione che Sara Errani potesse mettere a segno la prima vittoria contro la talentuosa rumena Alexandra Dulgheru. Invece, per la terza volta in altrettanti incontri (il primo dei quali lo scorso anno a Varsavia, quando Alexandra proseguì vincendo il titolo da n.203 del mondo), la ravennate ha dovuto cedere alla 20enne di Bucarest, questa volta con il punteggio di 2-6 6-1 6-4. Come spesso accade, la mancanza di un servizio di peso si rivela un fardello troppo difficile da gestire per Sara, che cede la battuta 7 volte concedendo ben 19 palle break. Il match, disputato sul Centrale, ha vissuto i suoi momenti più emozionanti e spettacolari nelle fasi centrali del terzo set. Sotto di un break, Sara estrae gli artigli e si issa con fatica al tre pari. L’emorragia però non si ferma, e la Dulgheru dimostra una volta di più tutta la sua manualità, con tre smorzate vincenti che lasciano Sara immobile e frustrata. Nel game successivo la rumena strappa il servizio all’avversaria con una risposta vincente, ma la Errani non si arrende e controbreakka nuovamente. Il suo servizio non offre però garanzie, e l’avversaria non si lascia sfuggire l’occasione chiudendo per 6-4.
E’ andato all’eccentrica Bethanie Mattek-Sands il derby americano che la vedeva opposta a Melanie Oudin. Un punteggio piuttosto netto, 6-1 6-3, per una partita che suscitava interesse anche in ottica Fed Cup. Le due sono infatti le principali artefici del successo in semifinale sulla corazzata russa, che permetterà alla squadra USA di giocarsi una rivincita contro l’Italia, questa volta su suolo amico, della finale persa lo scorso anno a Reggio Calabria.

In serata, la prima sessione serale del torneo femminile è stata l’occasione per ammirare una delle migliori Ivanovic della stagione. La bella Ana ha regolato in poco più di un’ora la russa Elena Vesnina, con il punteggio di 6-1 6-3. Hanno funzionato molto bene le due armi principali del repertorio della serba, il dritto e in particolare il servizio: non ha offerto nessuna palla break in otto turni di battuta.

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