SVITOLINA, PRIMA VOLTA AGLI OTTAVI
IMMENSA VENUS, SFIDA KONTA
Halep, altre conferme. Cibulkova KO

E’ stato un mezzogiorno di fuoco, in senso tanto meteorologico – oggi si sono toccati i 30 gradi – quanto agonistico. Questo mercoledì di tennis si apriva, sul lato femminile, con dei confronti che dell’antipasto non avevano nulla. Sul Pietrangeli, che ogni giorno di più consolida il suo status di “terzo campo più bello del mondo”, Simona Halep e Laura Siegemund hanno ripreso una vicenda che si era svolta, fin qui, solo in casa della tedesca. In senso letterale, visto che Laura è di Stoccarda e proprio lì ha battuto due volte, in altrettanti set, l’attuale numero 4 del mondo.

In questo secondo turno Simona ha vinto per 64 64, ma non lasciatevi ingannare dal punteggio: la prima vittoria (e il primo set, per la verità) in carriera contro la tedesca è maturata in un’ora e quaranta di tennis molto intenso, di fronte a un pubblico che lo era altrettanto.

La nuova Simona Halep (qui la sua storia recente) la si vede nel modo in cui reagisce alle difficoltà: affrontandole, guardandole in faccia. Era successo sabato a Madrid, quando un secondo set perso che avrebbe tramortito chiunque non è bastato a mandarla nel pallone. E’ successo di nuovo mercoledì al Foro Italico, dove un’avversaria che temeva le ha anche oggi creato grossissimi problemi: cinque volte Laura le ha strappato il servizio, in appena due set. Eppure, anche sul finire del secondo parziale quando la 29enne tedesca si è riavvicinata pericolosamente, il piccolo fenomeno di Costanza ha saputo soffrire con intelligenza: la tedesca è rientrata dal 5-2 al 5-4, e ha annullato quattro match point ad Halep. Al contrario di quanto succedeva anche solo un mese fa, però, ora Halep riesce a conservare la tranquillità: alla quinta opportunità, è stata la coriacea tedesca a commettere un errore piuttosto banale. Halep, che per i bookmaker è la favorita tanto qui quanto a Parigi, affronterà ora la russa Anastasia Pavlyuchenkova, vincente nella battaglia delle “Nastia” sulla lettone Anastasija Sevastova.

L’altra battaglia conclusa con il sole a picco è stata quella tra Elina Svitolina e Alizé Cornet. La tennista ucraina (con cui abbiamo fatto una chiacchierata ad inizio torneo) ha virtualmente vendicato Sara Errani, sconfiggendo la francese per 64 76(11). Come suggerisce il punteggio del tiebreak, anche questa non è stata esattamente una tranquilla vittoria in due set: oltre 2 ore e 20 minuti di lotta su pressoché ogni scambio, con la tipica tigna di Cornet, capace di far innervosire qualsiasi avversaria. E’ stata brava, la 22enne di Odessa, a mantenere la calma anche quando ha sciupato quattro match point. Ha salvato, da par suo, tre set point. Alla quinta opportunità, dopo essere stata spesso tradita dal diritto, ha trovato finalmente lo schiaffo giusto per chiudere per 13 punti a 11. Agli ottavi, per lei una prima volta agli Internazionali BNL d’Italia, troverà la tedesca Mona Barthel, che ha battuto agevolmente la qualificata cinese Wang. Desta un pizzico di preoccupazione solo il ritiro, speriamo solo precauzionale, di Svitolina dal torneo di doppio per un problema addominale.

Nessun problema, e punteggio per una volta veritiero, per la numero 2 del tabellone e prima giocatrice del 2017: Karolina Pliskova ha demolito la statunitense Lauren Davis, che ieri sera aveva battuto la finalista del 2015 Carla Suarez Navarro, per 61 61 in appena 57 minuti.

Secondo turno agevole anche per un autentico monumento vivente di questo sport: Venus Williams, 37 anni tra un mese esatto, è nuovamente negli ottavi di un torneo che ha giocato per la prima volta nel 1998 (raggiungendo, da 18enne e al primo tentativo, la finale). Ha sconfitto Lesia Tsurenko, ucraina classe 1989, per 64 63 in un’ora e mezza di gioco. Ora Venus incontrerà una giocatrice che l’ha battuta per tre volte consecutivamente: la Top10 britannica Johanna Konta. Il 2017 di Venus è già memorabile: è la numero 6 del mondo, contando i risultati di questa stagione.

In mattinata, prima in assoluto, era arrivata la vittoria di Kiki Bertens contro la giovanissima americana Cici Bellis, classe 1999, col netto punteggio di 64 60.
Menzione obbligatoria, infine, per Julia Goerges. La tedesca, non rilevata dai radar mediatici, è al terzo turno dopo aver vinto due ottime partite: ha debuttato sorprendendo la finalista di Madrid, Kiki Mladenovic, e ha proseguito rimontando e battendo al terzo una due volte campionessa di questo torneo, Jelena Jankovic.
In serata, Garbine Muguruza ha interrotto una striscia di tre sconfitte consecutive, iniziata negli ottavi a Miami e proseguita a Stoccarda e Madrid. La campionessa in carica del Roland Garros ha vinto a Roma la sua prima partita su terra battuta di questa stagione: la seconda la cercherà proprio contro la tedesca Goerges.

Nel tardo pomeriggio, nel match che aveva chiuso il programma sul Pietrangeli, Ekaterina Makarova ha confermato la sua fama di ammazza–grandi. La mancina russa ha rimontato e sconfitto una Dominika Cibulkova partita forte ma ancora una volta poco affamata. La slovacca si è arresa alla distanza: 16 61 63 il punteggio per la russa.