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IL FORO SCOPRE CARUSO DA AVOLA
Forte come un rosso doc

Questo contenuto è stato pubblicato 8 anni fa. Potrebbe essere riferito ad un’edizione passata degli Internazionali d’Italia.

Salvatore Caruso. Per tutti Salvo. E’ sua la firma sulla grande sorpresa delle pre-qualificazioni degli Internazionali BNL d’Italia. Nei quarti il 23enne siciliano ha eliminato in due set Thomas Fabbiano, numero due del tabellone. In campo non si sono notate le 150 posizioni di differenza nel ranking, Caruso è 259, Fabbiano 108. Anzi il 6-4, 6-0 fotografa un match saldamente nelle mani del vincitore. “Sono entrato in campo senza pensare al gap in classifica e alla maggiore esperienza del mio avversario. La partita si è messa subito bene e tutto è diventato più facile per me. Ho giocato un buon tennis, nei primi mesi della stagione ho faticato un po’ a raggiungere un buono stato di forma, ora credo di essere al 70-80%”. A Roma è già passato per le qualificazioni, ma senza successo. Quest’anno ha provato ad entrare in tabellone anche ad Indian Wells, Monte-Carlo, Estoril, ma si è sempre fermato anzitempo. Ora ha la grande occasione per vedere l’effetto che fa affacciarsi nel gotha del tennis. Domani l’ultimo ostacolo per conquistare la wild card per il main draw sarà rappresentato da Lorenzo Sonego, rampante torinese, 20enne in grande ascesa. “Sarà una vigilia come un’altra. Sono consapevole di avere una buona opportunità, ma se vuoi affermarti a certi livelli, devi passare anche da questi step e spero in futuro di trovarmi davanti a partite ancora più importanti”.

Polso fermo e barra dritta verso l’obiettivo. Ma non sempre è facile mantenere il sangue freddo, soprattutto per un giovane che viene dalle terre del Nero d’Avola. “Sono un ragazzo del Sud, caliente e passionale, sanguigno come un rosso doc delle mie parti. In alcuni frangenti del match dovrei riuscire maggiormente a dominare le emozioni ed essere più freddo. E’ un aspetto su cui sto cercando di lavorare e migliorare. A certi livelli, la differenza la fanno i dettagli, non solo quelli tecnici e prettamente di gioco”. Per alzare l’asticella e scalare le classifiche, Caruso si allena a Siracusa con il coach Paolo Cannova che lo segue da quando si è affacciato sul palcoscenico internazionale 7 anni fa. “Il rovescio a due mani è il colpo più naturale, mentre il dritto è più costruito ma altrettanto efficace. Ho un gioco aggressivo e mi piace spesso variare, tentando anche sortite a rete. Mi paragonano spesso ad Andreas Seppi, un accostamento nel quale mi identifico per il modo di stare in campo e lottare”.

Oggi ha giocato sul Pietrangeli, se planerà nel main draw, potrebbe toccargli il Centrale. Sognare è gratis e allora tanto vale farlo bene. “Se questa sarà la volta buona, mi auguro un debutto con un avversario giocabile, magari un altro qualificato, e poi al secondo turno mi piacerebbe incontrare uno dei mostri sacri, Roger Federer in un Centrale tutto pieno. In ogni caso mi sento già molto fortunato così: poter girare il mondo, vivere tutto l’anno in contesti come questo, è un’esperienza incredibile”.

 

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