L’INTERVENTO DI MALAGO’
“Un torneo al quale tutti gli sportivi sono legati”

Questo l’intervento del Presidente del Coni Giovanni Malagò nel corso della presentazione della 76esima edizione degli Internazionali BNL d’Italia, che si è tenuta oggi a Roma, presso la Sala dei Galeoni di Palazzo Chigi, sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

“Bravi, complimenti, per i numeri importanti che accompagnano questo torneo, a cui credo tutti gli italiani e gli sportivi sono legati da sempre. Gli Internazionali senza ombra di dubbio rappresentano il fiore all’occhiello della tradizione di organizzazione di grandi eventi sportivi che caratterizzano la storia del nostro Paese, con la peculiarità di essere a cadenza annuale, a differenza di altri appuntamenti internazionali di prestigio che ospiteremo: dagli Europei under 21 di calcio alla Ryder Cup 2022 a Roma, ai Mondiali di biathlon di Anterselva, senza trascurare le possibilità di vederci assegnare le Olimpiadi invernali 2026.

Tanti dei presenti in sala si ricorderanno che essendo arrivati all’apice del successo sembrava impossibile migliorarsi e invece ciò è avvenuto costantemente, crescendo anno dopo anno, per merito di tutti. Ovviamente in primis la Federazione Italian Tennis, che ha creduto tantissimo in questo percorso. Da sei anni sono presidente del Coni, e ritengo abbiamo dimostrato un’eccellente partnership con la federtennis nel consentire una crescita continua a tutti i livelli, non solo come manifestazione sportiva, ma anche in quelli che sono i servizi collaterali integrati, altrettanto fondamentali. E questo grazie alla straordinaria professionalità messa in campo da due persone, in termini diversi, protese nel contribuire a migliorare l’offerta di servizi, i direttori Sergio Palmieri e Diego Nepi. La credibilità dello sport italiano dipende anche dal prestigio e successo di questa manifestazione, così come di tante altre. Cito anche un fatto straordinario, tra i vari record che si possono annoverare nell’area meravigliosa del Foro Italico, splendida eredità che ci è stata lasciata dai predecessori. Mercoledì 15 maggio ci sarà anche la finale di Coppa Italia di calcio: considerando che quel giorno ci sarà agli Internazionali la sessione diurna e quella serale, quindi 38-40 mila appassionati che seguono il torneo di tennis, a cui si aggiungono le 65mila persone allo Stadio Olimpico, tutto esaurito, significa oltre 100mila spettatori paganti in questa area, uno sforzo organizzativo imponente ma già vissuto nell’impianto e siamo pronti a sostenerlo di nuovo.

Una piccola riflessione sulla parte sportiva. Nel 1998-99 sono stato presidente degli Internazionali d’Italia all’inizio del mio percorso di dirigente, epoche pionieristiche, edizioni vinte da Guga Kuerten e Marcelo Rios tra gli uomini e da Martina Hingis e Venus Williams nel femminile, mentre se guardate l’albo d’oro dal 2005 ad oggi, ad eccezione del successo di Zverev di due anni fa, hanno vinto praticamente sempre Nadal e Djokovic. I Fab Four hanno dato un’impronta a quest’epoca, un anno al Foro ha vinto anche Murray, anche se sappiamo che a Federer ancora manca il trofeo di Roma come ciliegina sulla torta. Mi accompagna un sentimento nostalgico e un legame romantico a questo evento, abbraccio Nicola Pietrangeli, mio collega all’epoca, anche per quello che continua a fare oggi. E vedo con piacere Luigi Carraro, presidente della Federazione mondiale di padel, che arricchisce il programma dell’evento con le finali del campionato italiano, meravigliosa opportunità. Apprezzo tantissimo le iniziative legate al terzo settore e le attività commerciali, come pure il fatto che una banca mondiale come BNL sia presente in pianta stabile, dando fiducia al tennis e allo sport italiano. E poi la presenza nella squadra di Comune e Governo: ancora una volta oggi si sta dimostrando che quando siamo tutti uniti e quando remiamo tutti nella stessa direzione siamo quasi imbattibili, di questo sono particolarmente orgoglioso perché è un elemento che sta contraddistinguendo lo sport italiano più di altri settori”.