DEBUTTANO DJOKOVIC, WAWRINKA E FERRER

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Scendono in campo i primi big agli Internazionali BNL d’Italia in corso al Foro Italico: Djokovic, Wawrinka e Ferrer. Il palcoscenico del Centrale è tutto per Novak Djokovic, al rientro dopo i problemi all’avambraccio destro accusati durante il torneo di Monte Carlo. Rinfrancato, oltre che dalla notizia della prossima paternità, anche dal bagno di fola romano (è arrivato a Roma con qualche giorno d’anticipo accompagnato dal suo coach Boris Becker), il serbo, secondo favorito del seeding (bye all’esordio) affronta al secondo turno il ceco Radek Stepanek, uscito vincitore domenica da un’autentica battaglia contro lo spagnolo Andujar: il bilancio dei precedenti vede Nole in vantaggio per 9-1 (l’unico successo di Stepanek, per di più sul veloce, è datato 2006). In questa stagione il campione di Belgrado, che compirà 27 anni il prossimo 22 maggio, ha messo a segno le vittorie back to back sul cemento americano di Indian Wells e Miami: al Foro Djokovic ha già fatto centro pieno nel 2008 e nel 2011 ed è stato l’unico capace di battere Nadal in finale, proprio tre anni fa.

Debutto anche per Stanislas Wawrinka, il giocatore che più si è migliorato in questa prima parte di stagione (vittorie a Chennai, agli Australian Open ed a Monte Carlo): lo svizzero, arrivato fino al numero 3 del ranking mondiale – proprio davanti al connazionale ed amico Roger Federer – trova dall’altra parte della rete lo spagnolo Pere Riba che, dopo aver superato le qualificazioni, ha proseguito la sua corsa nel main draw battendo Paolo Lorenzi. Tra i due non ci sono precedenti. A Roma “Stan the man” vanta la finale del 2008 (sconfitto da Djokovic) ma nelle ultime edizioni non è mai stato protagonista.

David Ferrer ha invece il compito di chiudere il programma sul Grand Stand: il valenciano, quinta testa di serie, gioca con il kazako Mikhail Kukushkin, già affrontato in tre occasioni e sempre battuto. I suoi migliori Internazionali David li ha disputati nel 2010 quando ha messo in fila tre top ten (Murray, Tsonga e Verdasco) prima di cedere in finale a Nadal. Lo scorso anno stop nei quarti, ancora per mano di Rafa.