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MUSETTI SFIDA-SHOW CON WAWRINKA
Sarà il festival del rovescio a una mano

Questo contenuto è stato pubblicato 2 anni fa. Potrebbe essere riferito ad un’edizione passata degli Internazionali d’Italia.

Guadagnarsi sul campo la prima partecipazione al main draw di un Masters 1000 e misurarsi con un campione Slam come Stan Wawrinka, sul Centrale del Foro Italico, nel clou serale (anche in diretta televisiva su SuperTennis e Sky). Non c’è che dire, è un crescendo di emozioni l’avventura di Lorenzo Musetti agli Internazionali BNL d’Italia.

Neppure il tempo per il 18enne di Carrara di gustarsi fino in fondo l’aver realizzato un sogno che aveva fin da bambino, grazie al prezioso successo sull’amico e praticamente coetaneo Giulio Zeppieri (tre mesi in più il mancino di Latina) nel derby dell’ultimo turno di qualificazione che valeva un ambito posto in tabellone che il Next Gen azzurro, è chiamato a sfidare il 35enne di Losanna, numero 17 del ranking mondiale ma arrivato sulla terza poltrona nel gennaio 2014 dopo lo storico trionfo agli Australian Open, il primo dei suo tre titoli Major (Roland Garros 2015 e US Open 2016), ex numero 3 del mondo).

Un match che presenta tanti motivi di interesse per gli appassionati del Belpaese, fra il talento emergente di casa Italia e il navigato svizzero, decima testa di serie di questa 77esima edizione degli Internazionali. Accomunati da un rovescio a una mano da applausi, anche se divisi da 17 anni di età. Per chi ha il tennis nel cuore, insomma, meglio non prendere impegni lunedì sera.

TARTARINI: “LORENZO MOTIVATISSIMO DALLA SFIDA CON WAWRINKA”

“Peccato che non ci possa essere il pubblico ma sono sicuro che davanti alla televisione saranno in tanti – le parole con cui commenta l’atteso confronto con l’elvetico Simone Tartarini, coach di Musetti – a cominciare dai suoi genitori e amici. L’abbinamento con Wawrinka? Lorenzo da un lato è contento di poter affrontare un campione di quel calibro e dall’altro lo è un po’ meno, visto che tra gli otto avversari per i qualificati ce n’era qualcuno più abbordabile, sulla carta. Stan è un autentico fuoriclasse, con una pesantezza di palla impressionante, che lo rende pressoché ingiocabile quando sta bene, quindi sarà una sorta di ‘mission impossible’. Però a Lorenzo piacciono queste situazioni, il poter sfidare certi campioni, sul Centrale, e quindi è molto motivato da questo testa a testa”.

Magari vista la differenza generazionale e le caratteristiche del colpo sulla parte sinistra anche una fonte di ispirazione per il talento carrarino?

Ad essere sinceri, Lorenzo ha sempre avuto come idoli Nadal, per la personalità e l’atteggiamento in campo, e Federer per il tipo di tennis, che rasenta la perfezione. Nutre ammirazione per Wawrinka per quanto è riuscito a ottenere in carriera, ma il rovescio dello svizzero è più atipico: riesce a tirare certe ‘cartellate’ con quel colpo…”, aggiunge il tecnico ligure, evidenziando come sia stata dispendiosa dal punto di vista mentale l’affermazione con il ‘gemello diverso’ Zeppieri.

Ci siamo goduti per qualche ora questa qualificazione, ottenuta al termine di un match particolare contro un amico fraterno. Una partita strana, all’insegna di alti e bassi da entrambe le parti: Lorenzo è partito bene, poi quando sembrava poterla chiudere ha incassato un parziale di sette game a uno che poteva stendere chiunque, ma è stato bravo a reagire. E così si è regalato l’opportunità di affrontare un campione, un altro passo nel suo percorso di crescita”.

MUSETTI: “DURA CON GIULIO, SIAMO COME FRATELLI”

Per farsi largo nel tour dei grandi bisogna in effetti passare anche da queste situazioni.

Sapevo bene che sarebbe stata una partita complicata, soprattutto dal punto di vista emotivo, considerando che io e Giulio siamo come fratelli – sottolinea Musetti -. Stiamo condividendo insieme, da tempo, questo percorso. Dopo aver disputato un primo set assai convincente, devo ammettere che a un certo punto me la sono anche vista brutta. Non sono riuscito a chiudere quando ho servito sul 5-4 nel secondo, con palle nuove, situazione che a me non piace granché, e mi sono ritrovato sotto di un break nel terzo. Ma poi sono stato capace di reagire e di far girare la partita a mio favore e questo è sicuramente un aspetto positivo. Mi sentivo bene, anche fisicamente, mentre Zeppieri è un po’ calato, pagando gli sforzi dei match precedenti”.

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