Nadal col cronometro
la lezione dura un’ora

Hai voglia a dire che essere numero uno o numero due non fa differenza. Appena scalzato dal trono mondiale da Federer, ecco subito a Roma per Nadal l’occasione per un nuovo sorpasso. Per riuscirci, però, Rafa il torneo deve vincerlo. Nulla di strano per uno che ci è già riuscito 7 volte: il problema è che l’ultima è oramai data 2013. E in quest’ottica l’eliminazione di Thiem firmata Fognini non deve essergli dispiaciuta. Ad ogni modo il debutto sul Centrale del Foro Italico è stato fin troppo deciso: un monologo chiuso 61 60, in un’ora esatta di gioco, firmato “signore della terra” (407 vittorie contro 36 sconfitte in carriera sulla superficie sulla quale ha vinto 55 dei suoi 77 titoli).

Rafa è partito subito deciso contro un avversario, che è riuscito a metterlo in difficoltà solo quando ha spedito il dritto lungo linea ad accarezzare la riga. Il problema è che giocare tutta una partita così è praticamente impossibile ed infatti il 25enne di Sarajevo non ci è riuscito. Anzi, nel primo parziale è già stato bravo ad evitare il “bagel”. Al cambio campo è risuonata “SOS” degli Abba a tutto volume, probabilmente molto in linea con quello che stava pensando Dzumhur in quel momento: “Aiutatemi…”. Alla ripresa del match è apparso subito chiaro che l’invocazione del bosniaco non era stata accolta. Rafa ha continuato come un rullo compressore, desideroso di archiviare quanto prima la pratica anche per evitare il pericolo pioggia. E stavolta contro il “bagel” non c’è stato nulla da fare. ”Era importante dopo una sconfitta come quella di Madrid fare subito una buona prestazione come questa: ho giocato un bel match commettendo pochissimi errori”, ha detto una Rafa particolarmente rilassato e sorridente. ”Questo è il modo in cui voglio giocare ed il modo in cui posso giocare. Certo Madrid, in altura, propone delle condizioni molto diverse”.

Probabilmente però la sconfitta di Thiem contro Fognini non deve essergli dispiaciuta: ”Fabio oggi ha giocato molto bene ed ha meritato di vincere”, ha sottolineato. In questi giorni è diventato virale un video nel quale si allena con la Sharapova: ”Non è la prima volta che mi alleno con una tennista</> – ha spiegato – era già successo con Ana Ivanovic a Majorca qualche anno fa. Maria colpisce con grande intensità: è stato utile palleggiare con lei”. Prossimo avversario per Nadal il vincente del match tra l’olandese Robin Haase, numero 44 Atp, ed il canadese Denis Shapovalov, numero 29 del ranking mondiale. Ed una rivincita con il 19enne Next Gen di Montreal, che lo scorso anno lo ha battuto al tie-break del set decisivo negli ottavi del “1000” di Montreal (cemento), potrebbe essere davvero interessante: ”Shapovalov è davvero un buon giocatore. E’ molto giovane ma ha anche molto talento. Non sarebbe sicuramente un avversario semplice”:

Quest’anno Nadal è arrivato agli Internazionali BNL d’Italia meno distrutto rispetto a dodici mesi fa, quando era reduce dal successo a Madrid e non aveva perso nemmeno un match sul “rosso”. Stavolta il maiorchino, dopo “l’undecima” siglata a Monte-Carlo e Barcellona, in terra madrilena è andato a sbattere contro Thiem nei quarti: ed ha avuto qualche giorno di riposo prima di ributtarsi a testa bassa alla conquista del Foro. Rafa è arrivato a Roma già sabato e domenica ha subito testato la terra capitolina – solito bagno di folla, soprattutto di ragazzini – per ritrovare immediatamente il feeling giusto. Viste le abitudini, c’è da scommettere che dopo aver steso Dzumhur magari sarà andato anche ad allenarsi un altro po’….