NADAL-DJOKOVIC 2014 E SHARAPOVA-LI NA 2012 LE FINALI DEL DECENNIO?

La 77esima edizione degli Internazionali BNL d’Italia aprirà la nuova decade sui campi del Foro Italico dal 4 al 17 maggio. Il decennio appena andato in archivio si è chiuso nel segno di Rafa Nadal, che nel maggio scorso si è preso la rivincita romana su Novak Djokovic, l’unico in grado di stoppare Rafa ad un passo dal titolo nel 2011 e nel 2014. Il match del 2014, che consegnò al serbo il terzo dei quattro trofei ottenuti a Roma, è la finale più significativa che abbiamo scelto per voi nell’ultimo decennio targato IBI. Di fronte i primi due giocatori al mondo, con lo spagnolo al comando. E’ il 41esimo confronto della saga, che ad oggi con 54 capitoli è la sfida più replicata nell’era Open. E’ anche il decimo anno consecutivo che l’albo d’oro degli Internazionali sarà griffato da Nadal o Djokovic (l’ultimo ad iscrivere il proprio nome prima dell’inizio del duopolio era stato Carlos Moya nel 2004. Mentre nel 2016 sarà Andy Murray a rompere la tradizione battendo in finale proprio Djokovic). La spunta Nole in rimonta: perso il primo set per 6-4, il serbo è entrato in modalità maratona adottata per tutto il corso del torneo, ad eccezione del debutto con Stepanek, unico match vinto in due set. Rafa deve inchinarsi con un doppio 6-3 6-3 e per la seconda volta è costretto a cedere lo scettro romano al rivale di sempre. Un cuore disegnato sulle terra rossa è la dedica di Djokovic ai morti dell’alluvione che in quei giorni ha colpito la Serbia. Sul Centrale sono momenti di grande commozione.

Pathos, e tanto, nella finale femminile del 2012 tra Maria Sharapova e Li Na, a nostro parere la più emozionante del decennio. La russa campionessa in carica contro l’asiatica, unica cinese a vincere l’anno prima il Roland Garros. Masha bissa il successo del 2011 (diventeranno tre nel 2015), al termine di un’incredibile altalena di emozioni. Sull’orlo del precipizio sul 6-4 4-0, la russa allora numero due del mondo, infilò sei giochi consecutivi rimettendo il conto in parità. Un match prima perso, poi praticamente vinto sul 4-1 nel terzo e due palle per il 5-1, poi di nuovo perso sul match point Li Na sul 6-5. Il tie break la logica conclusione di una finale così avvincente. Con il brivido di 2 ore 20 di interruzione per pioggia proprio all’alba del tie break, poi vinto per 7 punti a 5 dalla Sharapova quando ormai sul Centrale cala la sera (la finale Djokovic-Nadal fu posticipata al lunedì).