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Djokovic perde lo scettro ma non il vizio: Dimitrov ancora k.o

L’attuale numero 1 del mondo, che a fine torneo sa già di cedere il primato ad Alcaraz, supera per l’undicesima volta su 12 il bulgaro e continua nella caccia verso il settimo sigillo a Roma. Ora l’esame Norrie

Novak Djokovic (foto Sposito)

Novak Djokovic trema per un set ma alla fine esce vincitore, di nuovo, contro Grigor Dimitrov. Continua la maledizione del bulgaro che ha visto per l’undicesima volta su 12 l’esultanza a fine partita del numero 1 del mondo. A proposito, il serbo sa già di essere leader del ranking fino alla fine del torneo quando sarà scavalcato per la terza volta da Carlos Alcaraz.

Per il momento resta però il 63 46 61 con cui Djokovic avanza agli ottavi di finale degli 80esimi Internazionali BNL d’Italia, dove va alla ricerca del settimo trionfo per avvicinare i dieci di Nadal. Il maiorchino è nel mirino di Nole anche per quanto riguarda il numero di partite vinte nel torneo, 69, che supererebbe bissando il successo di un anno fa arrivato in finale contro Tsitsipas.

Novak Djokovic (foto Sposito)
Novak Djokovic (foto Sposito)

Nella quattordicesima sconfitta in scontri diretti contro giocatori in quel momento leader del ranking, Dimitrov è partito con un break in apertura. É stato però il classico fuoco di paglia per l’ex numero 3 del mondo che si è visto subito annullare il vantaggio dal tennista di Belgrado, esattamente come successo nel suo match precedente contro Etcheverry.

Con un filotto di quattro giochi consecutivi e soltanto tre errori non forzati il 35enne ha rimesso in piedi il set e l’ha poi messo in sicurezza, sembrando avviato verso una comoda vittoria in vantaggio 4-2 nella seconda frazione. Invece, spinto dal pubblico del Campo Centrale che tifava per assistere ad un incontro vivo, il bulgaro ha ritrovato punto dopo punto la fiducia smarrita ed è riuscito nell’impresa di conquistare tutti e quattro i game successivi portandosi in un frangente ad un eclatante striscia di 12 punti vinti consecutivamente.

Ero un set e 4-2 avanti – ha commentato Djokovic a fine partita-, stavo giocando abbastanza decentemente con il diritto dal centro del campo. Dimitrov poi ha tenuto bene il suo servizio, io ho commesso un doppio fallo con le palle nuove e la folla si è accesa facendo il tifo per lui e, naturalmente, la partita è cambiata. Da lì ho abbassato un po’ il mio livello ma per fortuna sono riuscito a ritrovarlo subito nel primo gioco del terzo set. Ho fatto quel break cruciale per spostare l’andamento dalla mia parte, quindi sono davvero contento del modo in cui ho chiuso la partita“.

Grigor Dimitrov (foto Sposito)
Grigor Dimitrov (foto Sposito)

Le parole del 22 volte campione Slam descrivono alla perfezione il copione dell’incontro che maturerà in un terzo e decisivo set chiuso in 38 minuti. Il serbo, arrivato alla vittoria numero 1050 nel circuito (aveva festeggiato la millesima proprio a Roma un anno fa), affronterà adesso la tredicesima testa di serie britannica Cameron Norrie, che ha battuto 62 76(4) l’ungherese Marton Fucsovics, con l’obiettivo di raggiungere i quarti di finale per la diciassettesima volta in altrettante presenze al Foro Italico.

Djokovic si è aggiudicato i due precedenti: al Round Robin delle Nitto ATP Finals di Torino nel 2021 e nelle semifinali di Wimbledon l’anno scorso, che lo avrebbe poi portato alla vittoria finale contro Kyrgios.

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