PLISKOVA SI RICANDIDA A ROMA
“Ma in un anno così strano tutto può succedere”

C’è il suo nome nell’albo d’oro a fianco della casella 2019 e quindi anche solo per questo è una delle pretendenti alla vittoria finale. Karolina Pliskova, numero 4 della classifica mondiale (fatta scendere dal podio da Naomi Osaka, trionfatrice a Flushing Meadows) e seconda testa di serie, entrerà in scena agli Internazionali BNL d’Italia direttamente al secondo turno con avversaria la connazionale Barbora Strycova, numero 37 Wta, sconfitta quattro volte in cinque precedenti incroci.

Non c’è stato molto tempo per prepararsi per la terra battuta, ma comunque penso di aver passato parecchie settimane su questa superficie prima – spiega la 28enne di Louny nella tradizionale conferenza stampa di inizio torneo, svolta in modalità on line per preservare la ‘bolla’ dei protagonisti del tour – Prima della pausa del circuito mi sono allenata praticamente tutto il tempo sul rosso, ne sapremo di più dopo qualche partita… Sono rientrata abbastanza presto da New York, ho trascorso un paio di giorni a Praga ma allenandomi non di vero riposo, che comunque non era necessario. Mi sento bene e sono felice di essere tornata a Roma con i bei ricordi dell’anno scorso, anche se adesso i tempi sono completamente diversi, lo sapete. In ogni caso sono contenta di essere qui, di giocare e gareggiare. Certo, l’atmosfera è assai differente dal solito visto che questo è uno dei tornei più rumorosi e partecipati dal pubblico, con gli spettatori italiani che sostengono in modo fantastico noi tennisti a prescindere dal campo in cui giochi”.

“IN UN ANNO COSI’ TUTTO PUO’ SUCCEDERE” – Pliskova ha dalla sua il fatto di aver già partecipato ad alcuni grandi tornei quest’anno. “Può essere un vantaggio, certo. Però bisogna essere onesti e in una stagione così strana non so cosa può succedere. Puoi stare alla grande, ma io sento di non avere abbastanza partite e tornei nelle gambe che non sono la stessa cosa degli allenamenti. A mio avviso un po’ tutte e iniziamo da zero e quindi penso che in questa fase qualsiasi cosa può succedere ogni giorno e ogni settimana possono esserci risultati strani. Personalmente io sono convinta che sia un bene che il tennis è ripartito e che possiamo giocare”, l’opinione della ceca, che dice la sua anche sul fatto che invece al Roland Garros ci sarà il pubblico, anche se in maniera limitata e contingentata. “Per il tennis è qualcosa di fantastico. In questo momento non posso davvero immaginare di passare da questa bolla all’avere non so quante migliaia di persone lì. In tutta onestà non mi piace stare a pensare a come tutto sarà lì, ma immagino che a un certo punto sia dovrà iniziare a giocare anche con il pubblico. Non sono sicura che il virus in qualche modo se ne andrà, anche se sarà dal prossimo anno o anche più tardi sono dell’idea che un po’ di persone vadano ammesse, non essendo un’esperta delle questioni di sicurezza. Per il nostro sport è certo positivo, sono sicura che a Parigi l’organizzazione sarà attentissima a questi aspetti”.