Quarti: Ferrer E’ Una Roccia. Dominato Tsonga

David trova Verdasco in semifinale. Nadal doma Wawrinka

Il dominio spagnolo non accenna ad interrompersi. Non basta il Jo Wilfried Tsonga brillante e tonico della prima ora a scalfire la roccia David Ferrer, che mette la tacca numero due sullo score del particolare incontro tra Spagna e Resto del mondo che si sta disputando al Foro Italico: a metà programma il tabellino segna 2 a zero per le Furie Rosse.
David si qualifica per la seconda volta in carriera per le semifinali degli Internazionali d’Italia (ci era riuscito nel 2005), battendo il francese per 6-4 6-1, in 1 ora e 11 minuti.
Al di là del punteggio, ad impressionare è la solidità dello spagnolo, in condizioni psicofisiche straripanti e apparso a tratti una versione destra del connazionale Nadal.
Peraltro, Jo-Wilfried era partito contro pronostico ma decisamente non battuto, mettendo in campo fin da subito determinazione, brillantezza atletica e i consueti servizio e dritto che lo rendono un giocatore da temere su qualsiasi superficie.
Il primo set, deciso da un unico break, si risolve al decimo gioco anche se probabilmente prende la strada di Valencia nel game precedente: sul 4 pari, Ferrer si ritrova per la prima volta costretto ad annullare una palla break. E’ il gioco in cui Tsonga riesce a esprimersi ai suoi livelli più alti: sul 30 pari scaraventa lo spagnolo da una parte all’altra del campo, per poi chiudere col dritto. Sul punto successivo prova lo stessa soluzione, ma non è fortunato: sono millimetri quelli che separano il segno della pallina dalla riga laterale. Per Jo è l’occasione più grande di tutta la partita, e rimarrà l’ultima. Ferrer tiene il servizio, esultando perché conscio di aver superato il momento più difficile: nel game successivo, risponde quasi rabbiosamente a ogni seconda su cui riesce a mettere lo sguardo, costringendo all’errore Tsonga, che perde il parziale spedendo in corridoio un dritto di fretta e soprattutto frustrazione.
Dopo aver dato il meglio e aver constatato che non è sufficiente, diventa difficile mantenere la stesso rendimento: nel secondo set un Tsonga non riesce più ad arginare l’avversario, un fiume in piena che in un attimo è già sul quatto a zero. La reazione d’orgoglio che, con un inverosimile passante di dritto, consente al francese di accorciare sul 4-1 è purtroppo un fuoco di paglia: la partita si concluderà due game dopo, con David Ferrer che festeggia la terza semifinale in altrettante settimane.
Il terzo spagnolo in semifinale è anche il prevedibile.
E’ la legge Nadal: premi sull’acceleratore a più non posso, giochi il tuo miglior tennis per oltre 60 minuti, e ti accorgi di essere sotto di un set e di un break. E’ questo che deve aver realizzato Stanislas Wawrinka quando, dopo un’ora e 10 di grande tennis, ha guardato il tabellone del punteggio: 6-4 3-0 a favore del suo avversario.
Il primo set, chiuso per 6-4 con un break al decimo gioco, ha fatto divertire le migliaia di tifosi che hanno gremito i ripidissimi spalti del Campo Centrale. Lo svizzero è sceso in campo con una strategia ben precisa: accorciare gli scambi e lasciare andare dritto e rovescio ad ogni occasione. Per quarantacinque minuti ha funzionato, ed è stato grande spettacolo.
Sul 2 pari Stan gioca un game praticamente perfetto, fatto di vincenti su vincenti e mettendo Rafa sotto pressione in ogni 15. Contro qualsiasi altro giocatore basterebbe per strappare il servizio, con Nadal non è sufficiente per arrivare nemmeno a palla break. Senza altri scossoni si arriva sul 5-4 per il maiorchino. Non a caso Nadal alza il suo livello di gioco proprio quando l’avversario avverte la pressione della particolare situazione di punteggio: doppio set point e primo set in archivio con un rovescio in corsa incredibile per profondità e potenza. Una conclusione talmente improvvisa e brutale da lasciare spiazzati tanto il pubblico quanto il povero Wawrinka.
Il secondo set è un 6-1 quasi ovvio. Il dominio di Nadal è meno netto di quanto lasci intuire il punteggio ma comunque mai in discussione: Rafa chiude il suo terzo match consecutivo al Foro Italico senza perdere il servizio.
Quella odierna è l’ottava vittoria consecutiva del maiorchino sulla terra di Roma, una striscia che comprende anche 16 set vinti in fila.