Rivincita Rafa. Batte Shapovalov e si prepara per Fognini

Il ragazzino ha tanto talento, veramente tanto. Ma la vecchia volpe non è proprio in vena di regali. Anche perché c’è quel precedente negativo negli ottavi del 1000 di Montreal di nove mesi fa, a casa del baby prodigio, a dargli fastidio. In Canada, però, si giocava sul cemento: sul rosso è tutta un’altra musica. Ma la sconfitta non ridimensiona le prospettive del biondo 19enne, anche se di terra deve ancora mangiarne parecchia. Il ragazzino è Denis Shapovalov, la vecchia volpe (con tutto il rispetto naturalmente) è Rafael Nadal, indiscusso signore della terra (408 vittorie contro 36 sconfitte in carriera sulla superficie sulla quale ha conquistato 55 dei suoi 77 titoli).

A parte quello di Fabio Fognini – peraltro spettatore interessato della faccenda – quello tra il canadese, numero 29 Atp (best ranking), e lo spagnolo, numero 2 Atp e primo favorito del seeding, entrambi mancini, era il match più atteso degli ottavi degli Internazionali BNL d’Italia maschili in corso al Foro Italico: è finita 64 61 per il 31enne maiorchino in un’ora e 22 minuti. La cronaca. Centrale strapieno e baciato dal sole come palcoscenico. Tennis di altissima qualità con almeno cinque scambi davvero spettacolari e grande equilibrio fino al settimo gioco, anche se Denis ha dovuto salvare tre palle-break nel primo game e quattro nel terzo: poi Rafa ha cambiato passo strappando la battuta al suo avversario nel settimo gioco ed archiviando il set al decimo. Il ragazzo ha accusato il colpo ed in avvio di seconda frazione Nadal ha centrato il break a zero allungando poi sul 2-0. Shapovalov ha continuato a provarci ma l’esperienza sulla terra conta qualcosa ed il talento di Montreal fino a Madrid non aveva mai vinto un match sul “rosso”: il canadese ha ceduto ancora il servizio al quinto gioco e Rafa ha finto per chiudere 6-1 al secondo match-point.

”Ho giocato un match solido ma ho commesso qualche errore in risposta, soprattutto su un paio di break-point nei primi game – ha raccontato Nadal -. Dal tre pari la partita è un po’ cambiata. E’ stato un buon incontro ma si può sempre migliorare. Lui è giovane ed ha talento, e poi è in forma: la scorsa settimana ha fatto semifinale a Madrid”.
Prossimo avversario proprio Fognini, con il quale lo spagnolo è in vantaggio per 10 a 3 nel bilancio dei confronti diretti: Rafa si è imposto in tutte le ultime tre sfide ma Fabio, nel 2015, è stato capace di imporsi in tre delle cinque sfide giocate con il terzo successo azzurro maturato rimontando due set di svantaggio negli ottavi di finale degli Us Open. Il ritrovato feeling con il pubblico romano potrebbe essere l’arma in più per l’azzurro ma Nadal non mostra preoccupazioni di sorta: ”Mi preparerò come per ogni altro match” – dice – ”lui è un ottimo tennista, ha talento e sta giocando molto bene”.

Quest’anno Nadal è arrivato a Roma meno distrutto rispetto a dodici mesi fa, quando era reduce dal successo a Madrid e non aveva perso nemmeno un match sul rosso. Stavolta il maiorchino, dopo “l’undecima” siglata a Monte-Carlo e Barcellona, in terra madrilena è andato a sbattere contro Thiem nei quarti (che ha interrotto a 50 set di fila e 21 incontri la striscia positiva del maiorchino sulla terra) ed ha così avuto qualche giorno di riposo prima di ributtarsi a testa bassa alla conquista del Foro. Appena scalzato dal trono mondiale da Federer, ecco subito l’occasione per un nuovo sorpasso. Per riuscirci, però, Rafa il torneo deve vincerlo. Nulla di strano per uno che ci è già riuscito 7 volte: il problema è che l’ultima è oramai data 2013. “La verità è che non c’è nulla di strano né ci sono ragioni particolari: nel 2015 per esempio non ho vinto da nessuna parte mentre lo scorso anno sono arrivato po’ stanco dopo le vittore di Monte-Carlo, Barcellona e Madrid”.