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Roma, ecco Swiatek! E la striscia prosegue…

La numero 1 WTA ha dominato la rumena Elena Gabriela Ruse e ha firmato così la 24ma vittoria consecutiva

Un anno fa Iga Swiatek era fuori dalle prime 10 del mondo ai nastri di partenza della 78esima edizione degli Internazionali BNL d’Italia. Negli ottavi di finale cancellò due match point consecutivi alla ceca Barbora Krejcikova, prima di involarsi verso la conquista del suo primo titolo 1000. Con il senno del poi, il più classico degli spartiacque. Non se lo aspettava, Iga, e noi con lei, che in dodici mesi ogni cosa sarebbe cambiata radicalmente.

Oggi è la numero 1 delle numero 1. Ha vinto 24 partite consecutive (la settima miglior striscia negli anni 2000), diventando la prima tennista della storia a mettere le mani sui primi tre 1000 in calendario nella stagione. È un autentico totem. È la tennista da battere, quella che tutte sperano di non incrociare prima della finale.

Vittima odierna, nel punteggio ma non solo, Elena Gabriela Ruse. Il 6-3 6-0 finale racconta tanto ma non tutto di una partita in cui la 24enne di Bucarest, in tabellone come lucky loser, ha dato tutto quello che aveva per provare ad impensierire la regina del circuito. “Ho molte cose da imparare da Iga”, aveva dichiarato alla vigilia la rumena, che da piccola cantava prima di stringere un patto di sangue con la racchetta. Per Swiatek ancora un ‘bagel’, un 6-0, da iscrivere a referto. Il 12esimo nel 2022.

“L’anno scorso ero alla ricerca del senso delle mie vittorie – ha spiegato recentemente la giocatrice di Varsavia -, volevo dimostrare che il Roland Garros non era stato un caso e che avevo i mezzi a disposizione per trovare continuità”. In questo momento l’universo Swiatek sembra Aruba, l’isola felice dei Caraibi. Non c’è una decisione presa che risulti sbagliata, non una mossa che si riveli poco felice.

Alzi la mano chi, dopo la scelta di interrompere la fruttuosa collaborazione con Piotr Sierzputowski, non pronosticava almeno un periodo di adattamento con relative difficoltà. Nossignore. Lei e Tomasz Wiktorowski, storico coach di Agnieszka Radwanska, sembrano conoscersi da una vita. La fondamentale Daria Abramowciz, ex velista e oggi psicologa dello sport, è rimasta al suo posto nel più lucente dei cubi di Rubik per “aiutarla – dice – nella gestione della routine e in quella dei grandi cambiamenti”.

Iga gioca, si diverte e vince. Gambe e palla viaggiano ad una velocità di crociera quasi insostenibile per tutte. Tra pile da ricaricare e una spalla da sistemare ha saltato il torneo di Madrid per farsi di nuovo trovare pronta nella Città Eterna. “Gli allenamenti alla Rafa Nadal Academy mi hanno letteralmente distrutta, mi auguro che tutto questo lavoro possa fare la differenza a lungo termine”, ha aggiunto la polacca nel Media Day con i giornalisti. La sensazione che si ha quando la si vede giocare è quella di una giocatrice senza punti deboli. Una sorta di terminator.

“Come prima partita da campionessa in carica sono piuttosto soddisfatta – ha dichiarato Swiatek in conferenza stampa -, credo di aver giocato un buon tennis. Gabriela? Ha disputato una buona partita, anche lei è molto giovane e avrà tempo per fare esperienza. Il mio processo di transizione è stato talmente rapido che non so fino a che punto possa essere un modello da prendere in considerazione quando ci sono da analizzare determinati problemi”.

Nonostante i tanti titoli accumulati negli ultimi mesi, la polacca non perde occasione per provare a migliorare. “Con il mio allenatore stiamo lavorando moltissimo, cercando di trovare le chiavi giuste per adattarci ad ogni superficie di gioco. Ci stiamo concentrando tanto sul rendimento della prima palla di servizio e sulla possibilità di conquistare quanti più punti possibili a rete”.

Ad attendere la numero 1 del mondo negli ottavi di finale c’è la finalista del 2013, Vika Azarenka (n.16), che nel suo match di secondo turno ha piegato in due set (6-2 6-4) la colombiana Camila Osorio. Il bilancio è di 1-1 nei precedenti, nessuno dei quali giocato sulla terra battuta.

“Analizzeremo bene il suo gioco provando a trovare una soluzione. Vika è una tennista esperta, sa bene cosa fare e quando farlo. Dovrò farmi trovare pronta”.

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