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Soffia il vento dell’Est: Roma elegge le sue finaliste

Le tenniste dell’Est Europa protagoniste assolute sulla terra rossa del Foro Italico: le semifinali sono Kudermetova-Kalinina e Rybakina-Ostapenko

Venerdì riservato alle semifinali femminili agli Internazionali BNL d’Italia, per il primo anno in versione lunga (12 giorni). Nella sfida della parte bassa di fronte la russa Veronika Kudermetova, n.12 del ranking ed 11esima testa di serie, e l’ucraina Anhelina Kalinina, n.47 del ranking e 30 del seeding. Per la 26enne di Kazan è la seconda “semi” da “1000” consecutiva dopo Madrid: la 26enne di Nova Kachovka non era invece mai approdata prima al penultimo atto di un WTA di questa categoria.

L’incognita è rappresentata dalle condizioni fisiche di Kalinina, che nei quarti ha battuto la brasiliana Haddad Maia, in tre ore e 41 minuti, il match più lungo fin qui in stagione. Uno pari il bilancio dei precedenti tra Kudermetova e Kalinina, con la russa a segno in tre set negli ottavi a Linz nel 2021 (veloce indoor) e l’ucraina vincitrice sempre in tre set al primo turno di Dubai quest’anno.

Veronika Kudermetova in azione agli Internazionali BNL d'Italia (Foto Giampiero Sposito)
Veronika Kudermetova in azione agli Internazionali BNL d’Italia (Foto Giampiero Sposito)

Nella semifinale della parte alta sfida tra campionesse da Slam: si affrontano infatti la kazaka Elena Rybakina, n.6 WTA e settima testa di serie, e la lettone Jelena Ostapenko, n.20 del ranking e del seeding: un match che può quasi leggersi come la finale anticipata tra la campionessa di Wimbledon 2022 e quella del Roland Garros 2017. La 25enne di Riga è in vantaggio per 2-1 nel bilancio dei precedenti ma la 23enne di origini moscovite ha vinto in due set proprio l’ultimo, disputato nei quarti degli Australian Open lo scorso gennaio. Sarà il loro primo confronto sul “rosso” e per entrambe si tratta della prima volta al penultimo atto al Foro Italico.

Rybakina in questo 2023 ha vinto Indian Wells ed è stata finalista sia agli Australian Open che a Miami ma sulla terra prima di Roma ha giocato tre partite vincendone solo una.

Ostapenko è stata chiara:“Elena serve molto forte ed ha giocato bene quest’anno, ma non so se la terra battuta sia la sua superficie migliore. Qui è un po’ più lenta, quindi le giocatrici che sono delle grandi battitrici sono un po’ svantaggiate perché dopo qualche game la palla diventa più pesante e vola meno. Mi piace questa superficie e so come muovermi. Sono molto più veloce rispetto a qualche mese fa”.

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