SOGNO ITALIANO: E SE DOPO MONTECARLO 2019 TOCCASSE A ROMA TINGERSI D’AZZURRO?

Sugli Internazionali BNL d’Italia si potrebbero organizzare tanti quiz, superfluo però chiedere quali siano stati gli ultimi 15 vincitori del torneo maschile. Elementare Watson, anche l’appassionato più occasionale avrebbe la risposta pronta: Nadal e Djokovic. Rafa o Nole, se preferite. Eccezion fatta per le edizioni 2016 e 2017 targate Murray e Zverev. L’interrogativo ben più accattivante e di risposta un po’ meno scontata riguarda chi metterà le mani sulla prossima coppa del Foro Italico. Troppo ardito pensare di rompere con la tradizione? Chissà.

Ci spingiamo oltre e lanciamo una suggestione. E se dopo Montecarlo 2019, diventasse azzurra anche Roma 2020? Un anno fa Fabio Fognini si regalò la vittoria più importante in carriera proprio nel Principato, stupendo tutti, forse anche se stesso. Il sogno, neanche troppo recondito, di ogni giocatore italiano è quello di trionfare nel torneo di casa. Alzare la coppa davanti ai 10 mila del Centrale. Nell’era Open è successo soltanto una volta, nel 1976 con Adriano Panatta, finalista anche due anni dopo. Da allora il giocatore che più ha fatto impennare i decibel della torcida azzurra al Foro è stato Filippo Volandri, capace nel 2007 di spingersi fino in semifinale. “Filo”, in tabellone grazie ad una wild card, si era aperto la strada grazie al successo in ottavi contro Roger Federer, prendendosi la rivincita dopo la sconfitta patita nei quarti sulla terra romana nel 2003. Il pass per la semifinale era stato vidimato con la vittoria su Thomas Berdych, prima di vedere il sogno finale sgretolarsi sotto i colpi di “mano di pietra” Fernando Gonzalez in un match senza storia (61 62). L’edizione 2007 è rimasta comunque memorabile a livello maschile.

Scorrendo l’album dei ricordi, il miglior risultato di Fognini a Roma sono i quarti raggiunti nel 2018. Eliminato Thiem al secondo turno, per un set Fabio ha sognato di interrompere il regno di Nadal e volare in semifinale. Niente da fare: la rimonta di Rafa (46 61 62) fu il prologo per l’ottavo trionfo dello spagnolo al Foro. Anche nel 2017 l’eliminazione di Fognini, stavolta prematura (secondo turno), arrivò contro il futuro vincitore del torneo, Sasha Zverev. Semifinali proibite anche per Andreas Seppi, che nel 2012 perse nei quarti contro Roger Federer dopo la maratona epica negli ottavi sul Pietrangeli con Stan Wawrinka, caratterizzata da tre tie-break.

 

Nella passata edizione l’Italia sognava in grande ancora con Fabio Fognini e Matteo Berrettini, futuri Top 10, ma per entrambi il disco rosso è arrivato negli ottavi. Il tennista ligure sul Pietrangeli rimbalzò contro Stefanos Tsitsipas, mentre il 23enne romano, in una Grandstand Arena tutta per lui, perse una grande occasione contro il funambolo argentino Diego Schwartzman.

L’anno scorso Fognini centrò la settimana perfetta a Montecarlo, soltanto qualche giorno prima di sbarcare a Roma.  Il motore di Berrettini, invece, marciò a pieni giri in estate, raggiungendo l’apice a New York. Ipotizzare finalmente i due alfieri azzurri in corsa per la prossima corona del Foro Italico, insomma, non sembra più pura utopia.