MA CHE BRAVA LA FERRANDO
Fuori Grimalska, Stefanini e Brescia

Cristiana Ferrando è ad un passo dalla qualificazione al tabellone principale degli Internazionali BNL d’Italia. La 23enne ligure, numero 455 del ranking, che aveva conquistato una wild card attraverso le pre-qualificazioni, ha eliminato per 64 06 63 la francese Pauline Parmentier, numero 69 Wta e 16esima testa di serie. Cristiana, nipote d’arte (sua zia è Linda Ferrando), non si è lasciata intimidire dalla più esperta avversaria nemmeno quando nell’ottavo gioco si è vista annullare tre match-point di fila o quando nel game successivo ha dovuto fronteggiare una palla per il contro-break che avrebbe potuto rimetterla in partita. Domenica la Ferrando si giocherà un posto nel main draw con la tedesca Mona Barthel, numero 88 Wta: tra le due non ci sono precedenti.

I 100 minuti e spicci di Lucrezia Stefanini rappresentano un battesimo incoraggiante agli Internazionali BNL d’Italia, dopo aver raggiunto le qualificazioni grazie alla wild card ottenuta nelle pre-quali. Ha tirato fuori grinta e artigli la quasi 21enne toscana (compirà gli anni il 15 maggio) ma non è bastato per arginare la slovena Tamara Zidansek, 68 Wta, vittoriosa 7-5 6-3 e che in classifica le passa oltre 300 posizioni, l’azzurra è 405. La nutrita platea sul campo 2 ha apprezzato la determinazione con cui Lucrezia ha affrontato la sua prima esperienza a certi livelli, restando agganciata ad un match che la vedeva nettamente sfavorita ai blocchi di partenza.

E la Stefanini, gonnellina arancio fluo, se l’è giocata alla pari per un set e mezzo: bimane da ambo i lati (colpo che le garantisce un maggior controllo, a scapito forse di un minor allungo), ha picchiato da fondo ogni pallina, che meritava di essere spinta, fino a guadagnarsi anche un set point sul 5-4, servizio Zidansek. Ma nulla da fare. La 21enne slovena, che ad inizio 2019 ha raggiunto il secondo turno agli Australian Open, è riuscita man mano a domare l’ardore della tennista di Prato, sostenuta a gran voce anche dall’adiacente campo 1. Ben 4 match point salvati sul 5-3 del secondo set prima dell’inesorabile epilogo. Applausi a prescindere, strameritati.

C’è anche un nastro beffardo sul match point per il commiato di Anastasia Grymalska dal Foro Italico. D’altronde il sorteggio con la portoricana Monica Puig, numero 62 Wta (è stata anche top 30 nel 2016) e decima testa di serie del tabellone di quali, non autorizzava grosse speranze. Ancora una volta l’azzurra di origini ucraine viene respinta nel primo turno delle qualificazioni al main draw degli IBI. Prima di oggi era già successo 5 volte dal 2010, anno della sua prima esperienza romana.

Nell’economia del match sul Pietrangeli ha pesato la maggior solidità della caraibica, che nel primo set ha ottenuto l’unico break al terzo gioco, chiudendo 6-4. Il secondo parziale, chiuso 6-2 dalla Puig, non rende merito alla Grimaslka, protagonista di alcuni duelli prolungati che hanno esaltato gli spettatori in tribuna.

Niente da fare anche per Gorgia Brescia, numero 403 del ranking mondiale, sconfitta 6-4 6-3 dalla tedesca Andrea Petkovic, numero 65 Wta e 13esima testa di serie delle qualificazioni. L’ex Top 10  teutonica e semifinalista al Roland Garros nel 2014, adesso 31enne, ha avuto un inizio di 2019 avaro di soddisfazioni (appena 8 vittorie su 18 incontri), ma la distanza con la 23enne milanese è apparsa comunque evidente. A fine match il campo 2 ha dimostrato di gradire, e non poco, la “Petkodance”, il balletto divenuto ormai una vera e propria griffe della bella  e simpatica Andrea.