SVITOLINA RILANCIA LA SFIDA
“Mi sento pronta per Roma e Parigi”

Ha preferito non prendere parte alla trasferta americana Elina Svitolina, che rientra nel circuito Wta proprio in riva al Tevere dove ha alzato il trofeo nel 2017 e 2018. “Sono stati sette mesi sulle montagne russe, se così vogliamo dire, perché all’inizio ho cercato di rimanere davvero in forma e lo ero come mai prima – spiega con un sorriso la 26enne di Odessa, numero 6 del ranking mondiale e quarta testa di serie al Foro Italico – poi, forse dopo un paio di mesi, mi sono chiesta che senso aveva visto che non si giocava e tutto era cancellato e di conseguenza la motivazione è scesa e mi sono fermata per un po’. Non era consentito allenarsi e quindi per circa tre mesi sono stata ferma, ho ripreso a colpire palle insieme a Gaël quando ci è stato permesso di scendere in campo. Quando è stata annunciata la ripresa del circuito, ho cercato di rimettermi in forma con il mio preparatore atletico. In ogni caso sono riuscita a godermi il mio stare a casa senza pensare troppo a quel che sarebbe accaduto in futuro ed è stata a onor del vero una delle volte in cui mi è piaciuto rimanere in un posto per più di poche settimane. A parte lo svago su TikTok, come probabilmente avete avuto modo di vedere, sono riuscita a completare i miei studi nel campo della nutrizione, è stato assai positivo conseguire il diploma, anche per essere in grado di preparare i pasti a casa e non mangiare sempre fuori. A maggior ragione pensando quanto può essere difficile per un tennista professionista, sempre in viaggio, mantenere una certa disciplina sul piano dell’alimentazione. E quando sei impegnata nei tornei, con orari diversi ogni giorno, diventa assai complicato rispettare l’indicazione dei tre pasti principali e due spuntini al giorno”.

Elina Svitolina

“IO E IL MIO TEAM CI SENTIAMO SICURI A ROMA” – A complicare il tutto ora ci sono anche le misure per fronteggiare l’emergenza pandemia. “Quando siamo arrivati a Roma abbiamo effettuato il tampone attendendo per 24 ore in camera d’albergo l’esito. E poi l’unico luogo dove ci è consentito andare è il circolo, per cui non abbiamo visto nulla di questa splendida città. Però in compenso tutto è piuttosto sicuro e in hotel il cibo ci viene consegnato in camera: io e il mio team rispettiamo i protocolli e ci sentiamo abbastanza al sicuro”, sottolinea Svitolina per poi spostare il tiro su considerazioni più tennistiche. “La decisione di non andare negli Stati Uniti mi ha permesso di allenarmi per un mese e mezzo sulla terra battuta, dunque dandomi l’occasione per giocare bene a Roma e Roland Garros. Sfortunatamente è stato cancellato il torneo di Madrid, che faceva parte del mio calendario. Quindi tre tornei sarebbero stati un’ottima preparazione per me in vista dello Slam parigino – conclude Elina – per sentirmi competitiva al punto giusto”.