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Tsitsipas gioca da dio greco
ma Del Potro è troppo in alto

Questo contenuto è stato pubblicato 5 anni fa. Potrebbe essere riferito ad un’edizione passata degli Internazionali d’Italia.

Lo Stadio Pietrangeli, stracolmo, si è diviso in due a metà del pomeriggio per la sfida tra Paesi dall’economia traballante: Juan Martin Del Potro e Stefanos Tsitsipas incarnavano allo stesso tempo i migliori ambasciatori possibili di Argentina e Grecia in fatto di prospettive monetarie e un confronto dall’attrattiva irresistibile tra un monumento del tennis di oggi ( e di ieri) e un probabilissimo gigante del tennis di domani.

Il fatto che ai cori da stadio di marca albiceleste (Ale-oo, Del Po, Del Po…) rispondesse un robusto Tsi-Tsi, Tsi-Tsi.. la dice lunga sul carisma del 19enne di Atene. Uno che lo scorso anno giocava le qualificazioni dei Challenger e oggi sfidava a pallate il diritto di Palito.

Non gli è andata bene anche se sul campo si è visto un discreto equilibrio. La differenza l’ha fatta soprattutto il mestiere. Tsitsipas , con il suo splendido gesto  monomane, prevaleva sulla diagonale del rovescio. Per un Delpo, non sempre a posto con le gambe (quello di Roma è solo il secondo torneo sulla terra quast’anno, dopo Madrid) , c’è stato da lavorare per gestire la situazione, aspettando l’occasione per piazzare i suoi soliti “comodini” di diritto. Palle profonde e angolate che spesso non ammettono replica. Lo ha fatto avendo l’intelligenza di non fare a sportellate con uno tanto più fresco fisicamente di lui e non tanto più piccolo ( un metro e 93 il greco contro il metro e 98 del sudamericano).

Comunque Stefanos, spavaldo come un dio greco, capello lungo,  il viso incorniciato da una barbetta che lo fa assomigliare all’Orlando Bloom di ‘Pirati dei Caraibi’ ha tenuto a far vedere che non aveva paura di tirare forte il suo, di diritto. Anzi, ha più volte inchiodato Palito proprio sul suo angolo preferito. Come a dire: oggi ancora no, ma domani ti faccio vedere io.

Il risultato per ora dice Argentina (7-5 6-3) e significa 60.945 dollari in più sul Pil di Buenos Aires. Anche da sconfitto Tsitsipas (che pronunciato ‘alla Crozza’ si potrebbe confondere con Tsipras) sarebbe da inviare al prossimo meeting con la troika europea: nei primi 4 mesi del 2018 ha incassato 619,927 dollari. Se emettesse dei ‘bond’ personali, a 5 anni, sarebbero da prendere al volo.

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