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Zverev a tutta velocità
contro il muro Nadal

Questo contenuto è stato pubblicato 4 anni fa. Potrebbe essere riferito ad un’edizione passata degli Internazionali BNL d’Italia.

Siamo arrivati al ‘dunque’. E il ‘dunque’ sulla terra battuta degli Internazionali BNL d’Italia è ineluttabilmente lui: Rafael Nadal. Con i suoi sette titoli su questi campi, gli 11 di Monte-Carlo, i 10 del Roland Garros.  Lui il metro con cui verrà misurato Alexander Zverev, che da buon n.3 del mondo, campione uscente del torneo e più forte Next Gen del pianeta proverà a fare meglio delle precedenti due volte in cui ha affrontato il migliore di sempre sul ‘rosso’ sulla sua superficie.

Potrebbe cominciare a provare a vincere un set, visto che a Monte-Carlo nel 2017 raccolse solo due game (6-1 6-1) e nel recente faccia faccia in Coppa Davis ne ha collezionati 9 (6-1 6-4 6-4), ma in tre partite. Contro un Nadal che rientrava dopo una lunga convalescenza causata dall’infortunio alla coscia subito agli Open d’Australia.

Un set a Nadal, qui a Roma, l’ha portato via Fabio Fognini, mescolando morbidezze e accelerazioni improvvise. Un’altro stava quasi per prenderselo ieri Novak Djokovic che l’ha trascinato fino al  tie-break giocando un tennis alla ‘Nole’ d’altri tempi. Fatto sta che a parte la sconfitta contro Dominic Thiem a Madrid ( che suona come un incidente di percorso, peraltro in un torneo che si gioca in condizioni particolari che a Rafa non sono mai piaciute) quest’anno sul mattone tritato Nadal ha concesso solo briciole. Più per merito suo che per colpa della modestia degli avversari.

I numeri dicono che il suo rendimento è il migliore di sempre. A Monte-Carlo ha vinto conquistato il 60,9% dei punti. Una percentuale superiore alla media degli 11 anni delle suo vittorie nel Principato che è del 58,3%.

Impressionante  quando è costretto a giocare la seconda palla di servizio: vince il punto nel 67,5% dei casi. Ancora più impressionante alla risposta (dato generale prime e seconde palle avversarie considerate insieme) : si prende il 50,4 per cento dei punti. Fa più punti lui dell’avversario che serve. Che è come dire che contro di lui battere non è un vantaggio: è solo meno doloroso che rispondere.

E quindi? Ci aspetta una finale senza storia? Niente affatto: è solo importante sapere da che punto deve partire Alexander Zverev per provare a dare una scossa di terremoto alla terra rossa. Per candidarsi a leader anche qui dopo aver già dato segni di poter prevalere ovunque.

Il tedesco viene dal successo a Madrid, dove ha liquidato in due set l’austriaco Thiem che, tra i più giovani, è l’unico ad aver inchiodato Nadal più di una volta alla realtà degli anni che passano. Madrid però, come abbiamo detto, è un altra storia : i 700 metri di altitudine sono una condizione che cambia le carte in tavola.

Roma è più simile al Roland Garros ed è questa la terra che conta davvero. Per provare a prendersela Zverev dovrà tirare fuori il massimo dalle sue possibilità offensive ( che dall’alto del suo metro e 98 sono notevoli a partire dal servizio) e dimenticare la tendenza che ancora ha, sotto pressione ( anche ieri sera contro Cilic), ad arretrare e ‘remare’ in difesa.

Quella è una dote importante a trarsi d’impaccio contro gli altri attaccanti dalla palla piatta in frangenti delicati e particolari. Con Nadal significherebbe consegnarsi a un tiro al bersaglio poco fruttuoso e anche poco piacevole da subire. Bisognerà spingere, rischiare. Dovrà mordere il medaglione d’oro che porta appeso alle collanone, sempre d’oro, che porta attorno al collo. Tirare fuori tutto quello che c’è senza avere paura.

Quando hai vent’anni e sfidi un gigante di 32 che ha vinto tutto ti può solo capitare di … perdere. E allora, come dice il tatuaggio sul braccio Stan Wawrinka: provaci. Perdi. Provaci ancora. Perdi ancora. Perdi meglio.

 

Gli appassionati possono gustarsi in chiaro anche le fasi decisive del torneo maschile ATP Masters 1000 degli Internazionali BNL d’Italia. Se SuperTennis sta seguendo fin dalle prime battute tutto il torneo femminile del Foro Italico, a trasmettere in chiaro e gratis le sfide decisive del maschile sarà TV8, sul canale 8 del digitale terrestre, che  dopo due quarti di finale venerdì e le due semifinali sabato,  oggi proporrà in diretta la finale. 

Questa la programmazione:
domenica 20, finale: dalle 16.00
Nadal (ESP) c. Zverev (GER)

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