I quattordici anni di Rafa e Nole

«Nessuno torna mai quello di prima, ma chiunque può riprendere il proprio percorso partendo da com’è adesso, rinnovato e più esperto». Copyright Novak Djokovic, che ci perdonerà se le parole non sono esattamente quelle che ha pronunciato: il concetto sì, tuttavia.
Non sappiamo se Rafael Nadal la pensi allo stesso modo, ma ci piace pensare che sia così. Sotto questa luce la semifinale di oggi – che porterà alla quattordicesima finale di fila che avrà come protagonista il serbo e il maiorchino (in quattro occasioni c’erano entrambi, e si sono equamente spartiti i titoli) – è un classico che classico non è, perché ha elementi di novità che la rendono davvero speciale. Anzitutto, Nole sta uscendo dalla più profonda e lunga crisi patita in carriera, che ha motivazioni formalmente fisiche ma sostanzialmente psicologiche. La vittoria di ieri su Fabio Fognini gli ha fornito la dose utile di tranquillità da spendere proficuamente oggi, trasformata in agonismo vitale. Mentre Rafa vuole confermare a Roma e poi al Roland Garros, lo Slam programmato da domenica 27, che sulla terra rossa è lui il più forte di tutti. Il match è stato fissato per le 14.30, ovviamente sul Centrale.

L’uomo che oggi e forse domani potrebbe riprendere a limare le certezze di Nadal è Alexander Zverev, che nella tarda notte ha sconfitto dopo una battaglia prolungata e incerta il belga David Goffin (6-4 3-6 6-3). Il tedesco numero 3 al mondo dovrà però fermare la corsa del poco appariscente ma tra più efficaci tennisti del circuito, il croato Marin Cilic, già trionfatore a Flushing Meadows, dov’è stato finalista anche lo scorso settembre. I due scenderanno in campo nella sessione serale del Centrale (ore 21) perché Zverev avrà bisogno di riposare dopo la fatica notturna. Dalla parte di Sascha ci sarà la quota romanista del pubblico, visto che alla fine del suo quarto di finale ha regalato la racchetta al figlio di Capitan Totti. Ma anche il riservato Cilic, testa di serie numero 4, avrà la sua dose di tifo.

Le donne fanno emozionare

Molto avvincenti le semifinali femminili. La prima vede protagoniste la detentrice del titolo, l’ucraina Elina Svitolina e la sorprendente estone Anett Kontaveit, che ieri ha eliminato la numero del ranking WTA, la danese Caroline Wozniacki. Tocca a loro aprire la penultima giornata degli Internazionali BNL d’Italia: appuntamento alle 12 sul Centrale.

La seconda semifinale potrebbe essere la più incerta e appassionante dell’intero programma: Maria Sharapova vs. Simona Halep. La russa, che da sempre adora il torneo romano (ricambiata dal pubblico), ieri ha dimostrato che la grinta e la passione non sono state intaccate dalle recenti vicende personali, battendo dopo tre ore e 10 minuti la lettone Jelena Ostapenko, forse la migliore delle giovani emerse negli ultimi tempi (compirà ventun anni in giugno), trionfatrice l’anno scorso sul rosso di Parigi. Il loro match sarà il terzo del Centrale, dunque presumibilmente verso le 17.

E non perdete le semifinali dei doppi

L’ultimo evento della giornata, una volta conclusa Zverev vs. Cilic, nello stadio principale del Foro sarà la semifinale del doppio maschile Carreno BustaSusa vs. CuevasGranollers. Una faccenda tra latini di alta qualità. Le altre tre semifinali si giocheranno tutte sul Pietrangeli a partire da mezzogiorno. Nell’ordine: Atawo-Groenefeld vs. Sestini Hlavackova-Strycova (femminile), CabalFarah vs. MurraySoares (maschile) e BartySchuurs vs. CirsteaOstapenko. Lo spettacolo è assicurato.

Check-up con il Policlinico Gemelli

Così com’è assicurato lo spettacolo, dalla mattinata in poi, sui campi 7 e 8 per la manifestazione Tennis & Friends voluta e organizzata dal Policlinico Gemelli. A impugnare le racchette e a provare a fare qualche 15 saranno campioni dello sport, personaggi pubblici, della tv, del cinema, del teatro, della musica, quelli che impropriamente spesso vengono definiti VIP.

Chiunque disponga di un biglietto Ground potrà, per l’occasione, sottoporsi a un check-up gratuito.


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