SCHIAVONE, UN POMERIGGIO AL FORO
Francesca: “Salutare tutti una grande emozione”

La mezza giornata di Francesca Schiavone al Foro Italico, in uno splendido venerdì pomeriggio di primavera, è stata il suo personalissimo saluto a un luogo e a della gente che per lei significano e significheranno sempre moltissimo. “Sono ancora emozionata” dice ridendo dopo un piccolo evento promozionale che Levissima e Gazzetta dello Sport hanno organizzato con i raccattapalle degli Internazionali BNL d’Italia sul Campo 8. Emozionata lo era davvero, non per la competizione ma per la possibilità di poter vedere, salutare e accontentare tutte le persone che sono accorse per avere una foto a un autografo. Lei ha accontentato tutti, ma proprio tutti, per oltre un’ora. Aveva già sostenuto una session piuttosto intensa allo stand del suo sponsor tecnico nel primissimo pomeriggio, ma è stato evidente in entrambe le occasioni che i suoi tifosi sono esclusivamente motivo di gioia e sorrisi.

Era emozionata anche perché poco prima di entrare in campo aveva sentito Flavia Pennetta al telefono: “Stanno bene, lei, Fabio e Federico. Sono felicissima per loro. Conosco Flavia da quando lei aveva 16 anni e io 18, pensarla mamma mi fa uno strano effetto. Ma lei è responsabile e divertente, una combinazione perfetta” dice al microfono di Gianni Valenti, vice-direttore della Gazzetta dello Sport. Ha trovato anche il tempo per parlare con i molti giornalisti presenti. “A dicembre ho fatto un patto con me stessa, una promessa, e adesso ho la bellissima occasione di poterlo giocare, e già questo mi rende felicissima e orgogliosa di quello che sto facendo”, dice alla stampa che le chiede del Roland Garros, dietro l’angolo. Sono passati ormai otto anni da quel 2010 in cui, a Parigi, Francesca Schiavone firmò una delle imprese più belle e importanti della storia dello sport italiano. A distanza di tanto tempo, quell’impresa e in generale la sua eccezionale carriera sono ancora presenti nel cuore della gente. Essere qua oggi, per salutare le persone che mi hanno seguita è la cosa più bella che potessi fare”: tutti gli appassionati italiani non possono che ringraziarla.