HALEP IN SCIOLTEZZA
Anett Kontaveit ko in due set

Non le resta che fare quel passetto in più, mancato nel 2013 e nel 2015. Sembra scritto: negli anni dispari, Simona Halep acciuffa le semifinali agli Internazionali BNL d’Italia. Roma è un torneo importante per la rumena: proprio al Foro Italico, quattro anni fa, capì che poteva diventare una top-player e non soltanto un’onesta mestierante. Partendo dalle qualificazioni, arrivò a Serena Willams. Due anni dopo, invece, fu beffata da Carla Suarez Navarro. Adesso vuole fare qualcosa di più e mantenere l’imbattibilità che va avanti da Madrid, dove si è presa il titolo. Nel mezzogiorno romano, caldo ma con un soffio di vento, ha superato Anett Kontaveit e si è presa un posto nella Final Four romana. Simona è rimasta sotto l’ora e mezzo, mostrando una condizione fisica eccezionale, elemento chiave sulla terra battuta. Un 6-2 6-4 con poche incertezze, giusto qualche brivido nel finale. La Kontaveit è scesa in campo con un pizzico di tensione in più: non poteva essere altrimenti dopo il successo sulla Kerber e il doppio 6-1 rifilato alla Lucic-Baroni. Purtroppo per lei, la Halep le ha posto problematiche ben diverse. E le sue staffilate tornavano puntualmente indietro. Inoltre, con palle leggere ma ficcanti, la rumena l’ha spesso costretta a colpire in movimento. Risultato? Una valanga di errori gratuiti. 5-1, poi 6-2. La trama è rimasta intatta fino al 4-1 nel secondo (l’unico game conquistato dall’estone, tra l’altro, è arrivato rimontando da 15-40). Ma poi, all’improvviso, il match è diventato una partita. Forse la Halep si è distratta, forse la Kontaveit si è sciolta, o forse ha capito come gestire il vento che spirava deciso in direzione sud. Trovando la giusta aggressività, è risalita sul 3-4 e ha fatto pensare a un possibile aggancio quando ha tenuto il game di servizio (contro vento) che l’ha issata sul 4-5. Nel decimo game, la Halep ha servito con il vento contro e si è vista annullare due matchpoint da altrettanti rovesci vincenti, ma ha trovato una buona prima sul 40-40 ed è stata aiutata da una risposta in corridoio. Per lei è l’undicesima vittoria stagionale sulla terra battuta: eguagliato il primato di Kristina Mladenovic (che al Foro è già fuori). In un tennis femminile senza padroni, l’allieva di Simona Halep può davvero tentare il colpaccio a Parigi, dove peraltro vanta già una finale. Ma prima c’è da vincere a Roma. E lei non vuole sbagliare.